La casa de Il Grande Lebowski diventa un museo

Per sedersi sullo stesso divano del mitico incontro tra Drugo e il re del porno Jackie Treehorn

Architettura
di Sandro Giorello facebook 22 febbraio 2016 14:10
La casa de Il Grande Lebowski diventa un museo

Se siete ancora delusi dal fatto che il sequel de Il Grande Lebowski non si farà mai, ora c’è una piccola consolazione che potrebbe darvi un’idea interessante su dove pianificare le prossime vacanze. Il Los Angeles County Museum of Art (LACMA) ha appena deciso di trasformare in un museo la casa che nel film dei Coen rappresentava la residenza del re del porno Jackie Treehorn.

 

casa-lebowky aos-articlesofstylel.net - James Goldstein nel suo salotto

 

Progettata nel 1963 dall’architetto John Lautner, fu acquistata nel 1971 dal milionario e gradissimo sostenitore dell’NBA, James Goldstein. Goldstein l’ha ristrutturata insieme allo stesso Lautner con l’obiettivo di ottenere un’abitazione dove venisse confusa “la linea di demarcazione tra l’interno ed esterno, ospitando mobili su misura e seguendo un’idea minimalista che si basa sull’uso di cemento, legno e vetro.

 

2ba4532d052e25e0a6d045ae305f935d thecreatorsproject.vice.com - La casa di James Goldstein diventerà un museo

 

Nella casa, inoltre, è presente una particolare finestra creata dall’artista James Turrell, noto per le sue installazioni basate sui giochi di luce. L’opera si chiama Above Horizon ed è stata completata nel 2004 dopo un lungo lavoro durato più di quattro anni. Da qui è nata l’idea della collaborazione con il LACMA, che ospita al suo interno altre due opere di Turrell – Breathing Light e Light Reignfall – nella sua esposizione permanente. Secondo Michael Govan, direttore del museo losangelino, la casa è “essa stessa un’opera d’arte.

 

 

Oltre alla programmazione culturale ed educativa” – ha continuato Govan – “ci auguriamo che la casa possa attirare un vasto pubblico: si tratta di uno dei capolavori più significativi per la città di Los Angeles. Siamo anche ispirati dallo spirito eclettico di Mr. Goldstein, capace di mettere insieme il mondo della moda, dell’architettura e dello sport. Organizzeremo visite della casa, del giardino, e di molte opere d’arte che saranno ospitate al suo interno. E speriamo che nascano anche altre iniziative colorando con tutti gli istituti d’arte e le compagnie della città”.

 

FONTE |  thecreatorsproject.vice.com

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