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di Mattia Nesto 27 Luglio 2022

Rombi di tuono e cieli di fuoco per i Servillo

Anche in una notte di tempesta, Toni e Peppe Servillo ai Bagni Misteriosi hanno dimostrato la loro classe.

La parola canta con i Servillo  La parola canta con i Servillo

E dire che lo sapevamo tutti, forse anche gli stessi Toni e Peppe Servillo, che sarebbe finito per piovere in questa sera di piena estate a Milano, ai Bagni Misteriosi, la sede estiva del Teatro Franco Parenti. Eppure, per uno spettacolo di questo tipo, arricchito dalla partecipazione, sonante ovviamente, dei Souls String Quartet, il “rischio” valeva, in modo totale e assoluto, la candela. E in tanti, tantissimi, probabilmente tutti, l’altra sera hanno rischiato. Vi svelo subito l’epilogo: è avvenuto quanto ci si aspettava e le previsioni annunciavano da giorni ma, dopo un’ora e mezza, quasi, di spettacolo di quel livello in pochi sono andati via insoddisfatti. Anzi, probabilmente nessuno.

Già perché la formula di Doctor Peppe e Mister Toni è, semplicemente esplosiva. Se infatti Peppe Servillo, grazie a doti canore e interpretative assolutamente fuori scala non solo a livello italiano ma europeo se non proprio internazionale, riesce a incantare il pubblico proponendo i grandi standard della tradizione napoletana della canzone, Toni, indiavolato e istrionico come il suo solito, ci trascina nel ventre della città, in compagnia di balordi, donne di malaffare e arruffoni di professione. Semplicemente magnifico.

Grazie alla solita, perfetta, organizzazione del Parenti, anche in versione “estiva con tuoni e fulmini”, la rappresentazione si è svolta in modo egregio. Un plauso ai tecnici del suono che non hanno avuto, di certo, un compito facile. Eppure l’ascolto, a qualsiasi angolo attorno al “piscinone” centrale era agevole e gradevole. Uno show a tutto tondo, insomma, nel quale, ogni tanto, i ruoli dei Servillo si invertivano: a volte, infatti, era Toni a intonare qualche pezzo e Peppe a declamare un paio di versi. A fine serata, la domanda era univoca per tutte e tutti gli spettatori del Parenti: “Ma possibile che in una famiglia sola ci possa essere un così grande, doppio, diverso ma uguale, talento?“.

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