Olio di cannabis e olio di CBD: differenze, usi e modi di produzione

Olio di Cannabis, ovvero un modo diverso per nominare l’olio al CBD. Ma sono del tutto uguali?

Attualità
di Dailybest 30 novembre 2017 14:19
Olio di cannabis e olio di CBD: differenze, usi e modi di produzione

Non ci crederai ma su molti articoli che appaiono on line si parla di Oli al CBD e di Oli di Cannabis in modo spesso sinonimico. Ma sono veramente fra loro equivalenti? Hanno la stessa composizione e soddisfano lo stesso fine?

Scopriremo in questo post le differenze e valuteremo anche quali oli sono più efficaci, quali si possono acquistare liberamente e quali no. Procediamo per piccoli passi.

Oli al CBD estratto dalla Cannabis con concentrazioni dal 5% al 30%  Oli al CBD estratto dalla Cannabis con concentrazioni dal 5% al 30%

LA CANNABIS MADRE DI TUTTI GLI OLI

La Cannabis (A.K.A. Marijuana) è una pianta che si presenta in due varietà: Cannabis Sativa e Cannabis Indica. La Sativa, che è stata selezionata nel corso dei secoli per le sue potenti ghiandole note come tricomi e che alla vista si presentano come dei peli, contiene il THC (A.K.A. delta-9-tetraidrocannabinolo) che è il cannabinoide noto per le sue proprietà psicotrope. I cannabinoidi scoperti fino ad oggi sono circa un centinaio e fra questi spicca il CBD (A.K.A. Cannabidiolo) che, invece, non è psicoattivo. THC e CBD vantano, ciascuno, un pedigree che attesta i loro principi salutari e naturali di alto lignaggio. A darne testimonianza sono le innumerevoli ricerche in campo medico condotte nel mondo che evidenziato le loro spiccate proprietà curative e terapeutiche. Il THC, a causa degli effetti psicotropi che induce, è però limitato nell’impiego e, in Italia, l’attuale legislazione in materia di stupefacenti, ha stabilito che si possono acquistare prodotti che lo contengono solo se è presente in tracce. Per capirsi meglio solo se è in concentrazione inferiore allo 0,6%.  Quando si cita in un articolo l’olio di Cannabis si dovrebbe intendere propriamente quell’olio che contiene il THC in qualità superiore alla soglia minima di legge che dunque non si può acquistare se non dietro stretta assistenza medica. Un olio riservato per l’utilizzo in favore di pazienti con gravi malattie.

L’Olio di CBD invece arriva sul mercato da svariati laboratori internazionali come un prodotto a bassa concentrazione di THC (quasi nulla) dunque non solo è legale ma anche in libera vendita senza necessità di ricetta medica. Sebbene in linea teorica l’olio di CBD si possa ottenere tanto dalla Canapa quanto dalla Cannabis, in realtà la sua provenienza è relegata alla Canapa Industriale. La distinzione non è casuale perché la Canapa viene coltivata per essere altamente fibrosa e viene usata nel settore industriale dopo un’accurata selezione fra le varietà che contengono, già nella pianta, quantità di THC minime così da ottemperare i requisiti di legge anche per la sua coltivazione. L’olio di CBD non è perciò uguale all’ Olio di Cannabis, ciò non toglie che, date le strette parentele e discendenze, spesso li si usi come sinonimi, ma non sarebbe corretto. Appare dunque spesso che sui giornali on line che si parli dell’olio di Cannabis indicando quello privo di THC come fa, ad esempio, questo articolo del Corriere dal titolo: “Le «stupefacenti» proprietà antiossidanti dell’olio di cannabis”. Qui non si vuole dire, a scanso di equivoci è meglio sottolinearlo, che il Corriere o altri sbagliano, semplicemente che nei contenuti riservati al pubblico sui portali o sui media di comunicazione di massa può capitare di pescare un mazzo che ha delle carte mescolate a caso. Il mazzo è quello originale ma le figure non vanno per ordine e questo a volte può andare discapito della corretta comprensione dell’informazione e può indurre nei confronti del pubblico qualche confusione.

Laboratorio di analisi del CBD per i test di qualità prima del confezionamento  Laboratorio di analisi del CBD per i test di qualità prima del confezionamento

OLIO AL CBD COME SI USA E DOVE SI ACQUISTA

L’olio al CBD, per prima cosa, arriva sul mercato in varie concentrazioni che vanno dal 3% al 30%. Si suggerisce la somministrazione per via perlinguale, in quanto è più efficace dell’inghiottimento perché il processo di assorbimento dovuto alla digestione è meno rapido e meno efficace di quello sublinguale. Tuttavia gli oli al CBD non sono tutti uguali, non sono tutti di pari qualità. Si trovano in vendita due tipi di oli, quelli dorati (golden) e quelli neri o scuri (black). Quali sono i migliori? Ovviamente lo suggerisce la parola stessa, quelli dorati. Gli oli neri infatti contengono molte impurità, a causa della procedura di estrazione utilizzata che non si articola, poi, nelle necessarie fasi di rifinitura. Il potenziale terapeutico del CBD ne esce quindi ridotto.

Gli oli dorati invece, in media più cari, vengono realizzati con un processo di estrazione molto elaborato, che divide tutti i componenti della pianta, fino ad ottenere un olio puro. Inoltre, gli oli dorati di alta gamma vengono anche sottoposti ad una completa decarbossilazione, che trasforma il cannabinoide inattivo CBDA (enzima CBDA-sintetasi) nella sostanza attiva e terapeutica del CBD. Gli oli dorati vengono sottoposti ad accurati processi di purificazione e filtrazione che vanno ad eliminare i grassi in eccesso, le cere, gli agenti contaminanti, e anche la clorofilla. Quindi non è esatto, come si sostiene da più parti, che un olio al CBD sia ad alta qualità solo per il metodo di estrazione che utilizza la CO2 Supercritica è necessario infatti coronare questa procedura con un accurato processo di filtrazione e di decarbossilazione.

L’anidride carbonica supercritica è un solvente alternativo per l’estrazione lipidica, impiegata efficacemente per estrarre i componenti nutraceutici e bioattivi dalle piante o dagli scarti vegetali. Ovvero è una parte del processo, non il processo. Infatti puoi trovare vari oli al CBD poco raffinati e neri che sono stati ottenuti dal processo di estrazione con CO2 supercritica. Talvolta i produttori li immettono sul mercato affermando che la tecnica di produzione è allo stato dell’arte ed è vero ma, solo nella misura in cui ci si riferisca alla fase di estrazione e non all’intero processo.

Gli oli al CBD non si trovano in farmacia e non si acquistano con ricetta medica, il luogo più facile per ottenere scelta e prezzo è il Web. Per una vasta offerta di oli al CBD (o di Cannabis) dorati e decarbossilati, puoi servirti del link appena fornito.

Oli Naturali di CBD (estratti di Cannabis) prodotti in Slovenia (concentrazione dal 3% al 15%)  Oli Naturali di CBD (estratti di Cannabis) prodotti in Slovenia (concentrazione dal 3% al 15%)

DA DOVE È NATA LA CONFUSIONE FRA OLIO DI CANNABIS E OLIO DI CBD?

Speriamo in questo modo di aver fatto chiarezza sulla differenza fra Olio al CBD e Olio di Cannabis, almeno se li si vuole nominare in modo corretto. Non sarà di grande soddisfazione per nessuno ma siamo consapevoli che, se vi è stata confusione, questa è dipesa dalla terminologia poco chiara usata in primis dai produttori e dalle tante attività di marketing fuorvianti che si sono spese per promuoverli sul mercato. Nulla di nuovo sotto il sole. Fenomeni simili accadono ovunque e in ogni momento. Per esempio chi di noi fa ancora distinzione fra uno smartphone ed un cellulare? Eppure non sono affatto la tessa cosa. Almeno nel caso in esame c’è una potenziale giustificazione ovvero che la pianta della Cannabis comprende varie sotto-specie. Le varietà si differenziano a livello estetico (ma solo all’occhio del professionista) e molto di più sul piano degli effetti. Quando i coltivatori usano la parola “Cannabis”, spesso si riferiscono a piante coltivate per scopi ricreativi e terapeutici che contengono sia THC che CBD. Solo in tempi recenti (dagli anni novanta), la ricerca ha puntato i fari sui benefici del CBD privilegiando incroci che andassero a identificare o a creare delle genetiche ricche di CBD e con scarso THC. Ma ormai il guaio era fatto. E poiché l’olio al CBD arriva sugli scaffali dei punti vendita sia come estratti ottenuti dai fiori di Cannabis da allevamento selettivo sia dai fiori di Canapa industriale il guaio genetico che ha portato alla mala interpretazione dei loro nomi era orami fatto.

Perciò, caro lettore, quanto trovi un articolo che fa riferimento all’ Olio di Cannabis o all’ Olio di CBD sappi che solo il secondo è sdoganato da qualsivoglia pregiudizio e lacciuolo legale che lo colleghi agli stupefacenti; il secondo, invece, potrebbe, anzi dovrebbe, se ben scritto, riferirsi alla proposta che lo parifica ad uno stupefacente benché per uso terapeutico. Quest’ultimo avrebbe ambiti ristretti di utilizzo e, ancor più, di commercializzazione. Se il tuo intento è quello di un acquisto non puoi scegliere uno al pari dell’altrodevi limitarti all’olio di CBD che comunque ha innumerevoli benefici medicali e salutari, ti resta solo scoprire quali sono…..

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