Le pagelle di Italia Spagna

Una squadra che è stata la nostra bestia nera negli ultimi 20 anni, uno stadio per noi maledetto, un’Italia stellare

Calcio
di Silvio Scapigliati 28 giugno 2016 12:25

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Una squadra che è stata la nostra bestia nera negli ultimi 20 anni, uno stadio per noi maledetto. Un’Italia stellare, quasi irriconoscibile nella sua bellezza, annichilisce la Spagna sovrastandola sul piano del gioco, delle idee e della tenacia. E alla fine Buffon balla su quella traversa contro la quale nel 1998 si infransero, col rigore di Di Biagio, i nostri sogni mondiali. Anche a calcio abbiamo confermato di essere più forti, in altri ambiti, lo si sapeva già.

BUFFON 8
Lascia per tre quarti di gara le luci della ribalta ad uno stratosferico De Gea. Poi nel prevedibile forcing finale della Spagna si esibisce in un crescendo tecnico ed emotivo di parate decisive (Iniesta e due volte Piquè). Quel  ghigno affascinante e magnetico che si allarga sempre di più col passare dei minuti è già un’icona di questo Europeo. STREGATTO

BARZAGLI 7,5
Nolito si piazza dalle sue parti: sostituito. Nel secondo tempo Morata viene dirottato in quella zona: sostituito. Del Bosque ci prova negli ultimi 10 minuti con Pedro: annullato. SE MI PUNTI, TI CANCELLO

BONUCCI 7,5
Straordinaria sintesi tra regia difensiva e prima impostazione in uscita. Affanno è una parola per lui sconosciuta, sempre lucido mentalmente e fisicamente. Un suo coast to coast palla al piede a metà del primo tempo è una sintesi stilistica fra Scirea e Franco Baresi. Che giocatore è diventato! TOP PLAYER

 

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CHIELLINI 8
Solo Giorgio poteva beffare De Gea visto che fra i 22 in campo era l’unico ad avere nel repertorio tecnico il tiro di stinco in controbalzo. Dal gol in poi gioca con una partita di livello stratosferico, di autostima assoluta, di feroce e al tempo stesso pulita difesa della propria area. PELE’ GOOD, GIORGIO BEST

FLORENZI 7
Pronti via e dalla sua parte l’Italia sfonda che è una bellezza. Col passare dei minuti la Spagna alza il baricentro dalla sua parte anche perché da lì transitano Jordi Alba ed Iniesta, mica gli ultimi arrivati. Ma non arretra di un centimetro, pronto sempre a trasformare la fase difensiva in offensiva. TIRAMOLLA

PAROLO 7,5
Riesce in un’impresa titanica: costringe Del Bosque a cambiare posizione ad Iniesta che nel primo tempo la vede veramente poco. E’ l’emblema di un’Italia che mai arretra, aggredisce ed è sempre pronta a far male. Tanta, tantissima roba. (M)ARCO DI TRIONFO

 

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DE ROSSI 8
Quando tornerà a casa a Roma, trasformi un angolo della propria abitazione in piccolo altare con candele votive e santini di Antonio Conte. Il quale lo ha restituito a livelli ormai insperati, forse mai raggiunti. Per un’ora domina letteralmente il centrocampo, scardinando palloni e riproponendo subito l’azione offensiva, permettendosi un volontarissimo tunnel ad Iniesta. Esce troppo presto dal racconto della partita ma la sua aura e la sua barba sono imponenti nei festeggiamenti finali. OBI WAN

GIACCHERINI 7,5
Mamma mia che intensità, che voglia, che carattere. Si fosse trovato davanti un portiere di alto livello e non il mostro De Gea avrebbe segnato uno dei gol più belli dell’Europeo. Uno e trino, presente ovunque, riesce in terzo tempo a svettare anche su Sergio Ramos. GIGI LA TROTTOLA

DE SCIGLIO 7,5
Durante gli inni lo vedi con lo sguardo perso nel vuoto e pensi che David Silva lo rosolerà a fuoco lento per mangiarselo in un boccone.Passato il diluvio invece conquista la fascia per non lasciarla più, come il più classico dei terzini brasiliani. DESCILHO

EDER 7
Mezzo voto in meno per l’occasione sprecata all’inizio del secondo tempo. Per il resto è roba da stropicciarsi gli occhi: l’intesa con Pellè è fantastica, semina il panico fra i centrali spagnoli ed è di un’intensità elevatissima sia che ci sia da pressare i portatori di palla avversari che da attaccare lo spazio in profondità. Il goal contro la Svezia sembra averlo liberato. IL BRUTTO ANATROCCOLO

 

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PELLE’ 8
Per 65 minuti surclassa Piquè e Sergio Ramos. Qualsiasi palla che si trovi nel raggio di due metri è sua: di testa, di piede, di petto, afferra tutto. Ma non solo: distribuisce sapientemente sugli esterni, un po’ come fanno i pivot nel basket. Poi cala di colpo, ma gli appare, finzione o realtà, il Divino Bobo che gli sussurra: “Sfondala, Graziano…”. Pellè male interpreta e nel recupero, al volo di destro (deja vu), giustizia i re di Europa. LO STERMINATORE DI RE

THIAGO MOTTA 6,5
Mezzo voto in più per l’ammonizione. Ammonizione fra l’altro in grande stile, cazzotto in pieno viso a Busquets! Alla scritta “Salta la prossima partita” dai bar, dalle piazze e dalle case italiane si leva un boato di giubilo. A questo punto siamo palesemente favoriti con la Germania. EROE PER CASO

INSIGNE 6,5
Arma tattica per sfruttare gli enormi spazi lasciati dalla Spagna nell’assalto finale. Prima trova i pugni di De Gea, poi, invece di portarla alla bandierina , avvia l’azione del raddoppio. CHUPITO

 

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DARMIAN 6,5
Un solo pallone giocato: stop, inserimento e assist per Pellè. WHAT ELSE?

CONTE 8,5
Alla vigilia sostiene che la squadra non deve fermarsi alla ragione, ma andare oltre. E il nostro CT accompagna i propri ragazzi in questo viaggio dando l’esempio, urlando, incazzandosi ma con un “fil rouge” mentale sempre ben saldo, riconoscibile e definito. Ha educato i suoi ad un folle sogno, sarà dura ora svegliarli. Per chiunque… ELOGIO ALLA FOLLIA

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