Perché in Italia IT uscirà un mese e mezzo dopo il resto del mondo?

Amici della Warner Bros. Italia, perché avete deciso di far uscire uno dei film di punta del catalogo, così in ritardo?

Cinema
di Simone Stefanini facebook 7 settembre 2017 15:11
Perché in Italia IT uscirà un mese e mezzo dopo il resto del mondo?

 

Amici della Warner Bros. Italia, quest’anno vi state apprestando a fare il botto con un sacco di film molto belli che sono usciti nello scampolo di stagione tra la fine dell’estate e Halloween. Si parla di Dunkirk (uscito in Italia un mese dopo l’uscita USA),  Blade Runner 2049 (esce il 5 ottobre) e dell’horror più atteso dell’anno IT di Andres Muschietti (in uscita il 19 ottobre).

Tralasciando le polemiche estive sul ritardo nell’uscita di Dunkirk di Nolan, dal momento che in Italia d’estate i cinema si svuotano, la stessa logica non sembra poter essere applicata al ritardo considerevole per IT, che in questi giorni sta uscendo ovunque.

Per la precisione: il 7 settembre esce praticamente in tutto il mondo civilizzato, dagli Emirati Arabi al Perù, dalla Nuova Zelanda all’Ucraina.  Un giorno di scarto, 8 settembre, per la Gran Bretagna, gli USA, l’India o l’Islanda. Gli svedesi, poveri sfigati, dovranno attendere il 13 settembre, i sudafricani il 15.

In Italia, il film uscirà nelle sale il 19 ottobre.

 

 

Sarebbe dovuto uscire a fine settembre (quindi già con un bello scarto rispetto al mondo) poi è slittato ancora, senza che fosse chiarito il motivo di questa scelta. Praticamente, un mese e mezzo dopo l’uscita nelle sale. Un film così atteso sarà certo oggetto di spoiler e leak di ogni tipo, per l’internet un mese e mezzo è praticamente un’era geologica.

Qualunque sia il motivo di tale ritardo (concomitanza con Dunkirk, poi con Blade Runner, il Festival di Venezia, i bambini impauriti dal Buondì Motta, lo spread o la vicinanza con quella boiata de La Torre Nera), una scelta del genere non è giustificabile. Si tratta pur sempre del film che ridà vita alla miniserie del 1990, quella che ha segnato migliaia di adolescenti, tratto da uno dei migliori romanzi di Stephen King, un autore non certo di nicchia. In più, il film sta ricevendo recensioni molto positive dai giornalisti che hanno potuto vederlo in anteprima.

Inutile fare appelli contro la pirateria se poi uno dei film di punta, a livello economico, del proprio catalogo non lo si valorizza e se non si rispettano i numerosi fan ansiosi di poter pagare il biglietto.

Quindi, amici della Warner, vi chiediamo perché siamo l’ultimo stato europeo e il penultimo mondiale a vedere IT nelle sale? Restiamo a disposizione per eventuali chiarimenti.

 

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