10 motivi per cui Sylvester Stallone avrebbe dovuto prendere l’Oscar

Sly è uno dei grandi attori di Hollywood e con la sua performance in Creed avrebbe meritato l’Oscar

Cinema
di Simone Stefanini facebook 3 marzo 2016 15:58
10 motivi per cui Sylvester Stallone avrebbe dovuto prendere l’Oscar

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Ci abbiamo messo un po’ a metabolizzare la notizia, proprio non c’è andata giù. L’88esima edizione dei premi Oscar ha soddisfatto i fan di Leonardo DiCaprio, quelli di Mad Max, quelli di Brie Larson (giustissimo) e poi è finito, lasciando nella sua scia un sacco di articoli sui vestiti, su Leo e Kate Winslet, sul discorso di Chris Rock.

Va bene, ma chi pensa a Sylvester Stallone?  Dopo aver vinto il Golden Globe come migliore attore non protagonista per la sua performance del Rocky umano e malandato in Creed, sarebbe dovuto andare diretto a ritirare l’Oscar. Invece su quell’immondo palco, è stato premiato Mark Rylance per Il ponte delle spie. Chi? Cosa? Ma soprattutto, perché?

Noi del #TeamStallone proprio non ci stiamo e vi diamo 10 motivi validissimi secondo i quali Sly avrebbe dovuto vincere il premio Oscar (e il Nobel).

 

10) Ha dovuto picchiare a mani nude le carcasse di vitellone, altro che orsi digitali

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Leo DiCaprio e le sue lotte in piano sequenza con gli orsi digitali possono andare anche a farsi fottere. Sly, nella sua carriera ha dovuto fare cose ben più dure, come menare i quarti di bue al macello nel primo Rocky, oppure bere 100 uova crude all’alba per poi farsi la scalinata di Philadelphia ed esultare a caso. Per non parlare di tutte le botte che ha preso. Con Dolph Lundgren, in Rocky 4, manca poco va al creatore per un pugno che gli ha fermato il cuore. Orsi digitali? Tzè.

 

9) Ha sconfitto il comunismo direttamente in Unione Sovietica

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Era il 1985 e mentre i nostri politici si facevano le pippe sui pericoli del comunismo, Stallone è andato direttamente a Mosca, patria del Soviet e ha sconfitto il comunismo a suon di pugni. Il comunismo era allenato benissimo, con tutte le migliori tecnologie. Altro che Oscar, qui siamo dalle parti del Premio Nobel. Alla fine del film, tutti i russi sono diventati americani e lui ha bombato Brigitte Nielsen, ai bei tempi in cui era sobria.

 

 

8) È un eroe della battaglia per i diritti LGBT

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Il terzo Rocky, datato 1982, mette in scena una delle più belle storie d’amore omosessuale del cinema, quella tra Rocky e Apollo. Entrambi sposati, debbono nascondere la passione alle rispettive mogli fingendo allenamenti sudati e testosteronici, pieni di abbracci in calzoncini e canotte multicolor attillatissime. La sagra del gay ingenuo, e gli attivisti da ogni parte del mondo festeggiano.

 

7) Ha vinto 10 Razzie Award. Ogni 10 non c’è un Oscar in omaggio?

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Quei cattivoni del Razzie Award premiano il peggior film e il peggior attore. Sly ne ha vinti 10 di quegli insulti, addirittura nel 2000 come peggior attore del secolo. Ma che sciocchezza è mai questa? Un Oscar avrebbe riequilibrato la negatività e l’iniquità, invece adesso Sly ha un karma potentissimo, che lo avvicina al divino.

 

6) Perché lo dice Arnold Schwarzenegger

Un video pubblicato da Arnold Schwarzenegger (@schwarzenegger) in data:

“Sly, ricordati sempre, tu sei il migliore, tu sei il vincitore, sono orgoglioso di te.” – Arnold Schwarzenegger 2016. E chi è l’Academy per dire il contrario?

 

5) Ha avuto più avversari di un campione di Tekken

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Come Rocky ha dovuto sconfiggere l’amico/amante Apollo, Hulk Hogan in versione Labbra Tonanti, Mr. T che era il più cattivo di tutti, Ivan Drago che impersonava la falce e il martello, Tommy il casuale, quello che in Rocky 5 ha il mullet e che nessuno ha visto, un altro pugile nero molto più giovane di lui, in uno spin off ha dovuto pure fare a botte con Robert De Niro. E parliamo solo di pugni. Avete presente quante persone ha ammazzato in Rambo? Solo l’ultimo capitolo vanta 236 decessi e ha ottenuto il record di film con più morti mai girato. Tutto per un Oscar, che gli è stato ingiustamente negato.

 

4) Perché non lo vincerà certo per The Expendables (purtroppo)

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Quella di quest’anno era un’occasione più unica che rara. Certo Stallone non vincerà l’Oscar per la saga The Expendables, ma è un’ingiustizia bella e buona. Perché devono vincerlo solo i perdenti, le minoranze, i portatori di handicap e via dicendo? Uno che in tre film ha fatto recitare insieme Jason Statham, Jet Li, Dolph Lundgren, Terry Crews, Jean-Claude Van Damme, Chuck Norris, Bruce Willis, Arnold Schwarzenegger, Antonio Banderas, Wesley Snipes, Randy Couture, Mel Gibson e Harrison Ford, merita una medaglia al valore.

 

3) La storia d’amore in Rocky è una delle più belle della storia del cinema

La top 3 dei perché è una cosa seria. Ricordate la storia d’amore tra Rocky e Adriana nel primo film? Lui un pugile sfigato che parla male, lei timida oltre ogni dire, tutti e due poveri in canna e non esattamente bellissimi. Eppure sono l’emblema del paese reale, il paradiso dei perdenti e la dimostrazione che la felicità si trova propri nelle cose semplici, come nel farsi una pattinata su ghiaccio corrompendo il custode. Quel film l’aveva scritto Stallone ed era stato candidato agli Oscar come sceneggiatura e come attore, ma gli è sempre stato preferito qualcun altro. Story of his life.

 

2) È oggettivamente un grande attore

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Voi che vi fate tante risatine, l’avete mai visto recitare in Copland, in cui interpreta un poliziotto mezzo tonto e in sovrappeso? Oppure fare la commedia in Oscar di John Landis? E ancora: l’avete visto Creed, in cui smette i panni del combattente fuori forma e indossa quelli del sopravvissuto? Ma soprattuto, la saga di Rocky l’avete vista in lingua originale? Sly è uno dei grandi attori di Hollywood e potrebbe stupire in film drammatici in cui non deve sfoggiare la sua fisicità.

 

1) Per come ha reagito quando ha perso

To all the “real Rocky’s” of the world, Please hang on to your dreams, NEVER GIVE IN , NEVER GIVE OUT , NEVER GIVE UP! thanks for the support.

Una foto pubblicata da Sly Stallone (@officialslystallone) in data:

“A tutti i veri Rocky del mondo, aggrappatevi ai vostri sogni, non mollate mai. Grazie per il supporto.” E poi si è congratulato con Mark Rylance, in una foto su Instagram in cui lo appella come gentleman con cui è stato un privilegio perdere. Questo è stile. #TeamStallone

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