Mark Zuckerberg donerà 45 miliardi in beneficenza. Cosa ci si potrebbe fare in Italia

Lui e la moglie promettono di cedere il 99% delle azioni di Facebook

Economia
di Lorenzo Mannella facebook 2 dicembre 2015 13:44
Mark Zuckerberg donerà 45 miliardi in beneficenza. Cosa ci si potrebbe fare in Italia

Famiglia Zuckerberg Facebook - Mark Zuckerberg e Priscilla Chan con la figlia Max

 

Mark Zuckerberg e Priscilla Chan hanno festeggiato la nascita della prima figlia – Max – con una lettera a metà tra il sogno a occhi aperti e una comunicazione agli azionisti. Dicono di voler costruire un mondo migliore per la loro bambina investendo 45 miliardi di dollari. Quarantacinque-miliardi-di-dollari. Sono un botto di soldi che fanno gola a chi ne ha bisogno. Per esempio, l’Italia.

In base ai dati dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e le statistiche ISTAT, ci siamo fatti un’idea di quale sarebbe l’impatto della donazione promessa dai genitori di Max Zuckerberg – lasciamo perdere le tasse – sull’economia italiana. Immaginate: i coniugi Facebook vendono in un solo giorno tutte le loro azioni e si presentano da noi con un gruzzolo da 45 miliardi.

I primi settori in cui Mark e Priscilla dicono di voler investire sono: educazione personalizzata, lotta alle malattie, connessioni internet e costruzione di community. Bene, che ne dite direste invece di mantenere più di 1,5 milioni di italiani per un anno, pagandoli 2000 euro al mese? O di raddoppiare i nostri investimenti nazionali in autostrade e trasporti (3 miliardi di euro) per i prossimi sette anni?

Investendo 45 miliardi di dollari in Italia, potrebbero pagare le tasse di 3 milioni di cittadini per un anno, o lo stipendio di 100.000 ricercatori per dieci anni di fila. A scelta, gli Zuckerberg potrebbero far raddoppiare gli investimenti annuali nell’istruzione, catapultando l’Italia ai livelli della prima della lista, la Danimarca.

 

Mark e Priscilla a Roma  Mark e Priscilla in viaggio di nozze a Roma

 

In un anno, il gruzzolo di Facebook potrebbe coprire la spesa sanitaria pubblica per 18 milioni di cittadini, pagare la pensione a 3,5 milioni di persone o triplicare l’investimento delle imprese private in tutti i campi di ricerca e sviluppo del nostro paese. Se invece gli Zuckerberg decidessero di investire quei soldi per comprare delle aziende italiane, potrebbero tranquillamente portarsi a casa in un colpo solo: Gruppo Generali (circa 13 miliardi di dollari), ENI (8 miliardi), TIM (7,5 miliardi), ENEL (7,2 miliardi), FIAT (6 miliardi) e Unicredit (5,4 miliardi). Le stime arrivano da Brand Finance, se non vi piacciono togliete pure uno o due nomi dalla lista.

C’è un’altra considerazione importante da fare: se Facebook continuerà a fare numeri da record in borsa, è probabile che il valore delle azioni di Mark e Priscilla vada ben oltre i 45 miliardi di dollari attuali. Senza contare che i genitori di Max non intendono svuotare il loro portafoglio di azioni in un colpo solo. L’idea è di cambiare il mondo un pezzo alla volta.

Nella nota scritta da Mark Zuckerberg si legge: “Cederemo il 99% delle nostre azioni di Facebook – ad oggi circa 45 miliardi di dollari – nel corso delle nostre vite per portare avanti questa missione. Sappiamo che è un piccolo contributo paragonato a tutte le risorse e ai talenti delle persone che già oggi si occupano di queste tematiche. Vogliamo fare tutto il possibile, lavorando fianco a fianco con molti altri.

Bella. Mark, Priscilla: non dimenticatevi di noi. Fateci un pensierino sull’Italia.

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