I 10 migliori libri fotografici del 2015

Non semplici coffe table books ma veri e propri progetti visivi raccolti in confezioni preziose

Fotografia
di Graziano Scaldaferri 28 dicembre 2015 10:13
I 10 migliori libri fotografici del 2015

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Cosa pensate se vi diciamo libro fotografico? Forse vi vengono in mente quei libri di fotografie di teneri gattini o dei posti più belli del mondo, quelli con la copertina rigida che generalmente si trovano in un angolo delle sezioni dedicate all’arte dalla Feltrinelli o dalla Mondadori. I cosiddetti coffe table books, insomma: libri buoni da tenere sul tavolino da caffè. O forse, ai più aggiornati, le parole libro fotografico fanno pensare a quegli album di fotografie che sembra stiano diventando popolari negli ultimi anni, quelli dove possiamo far stampare le povere fotografie ‘usa e getta’ che facciamo ogni giorno con il cellulare.

Beh, mica pensate male. Sono libri fotografici pure quelli. Ma se amate la fotografia, quella seria, sappiate che esiste anche un altro tipo di libro fotografico. Il nome è lo stesso – anche in inglese: photobooks sono questi, e photobooks sono pure i libri di fotografie di gatti – ma il concetto è diverso. Il libro fotografico è spesso il risultato di un lavoro più o meno lungo che il fotografo autore decide di sistemare in forma permanente in un libro. Non si parla di monografie, di libri che raccolgono le migliori opere di un fotografo; ma di veri e propri progetti raccontati per immagini ed organizzati in un libro.

Anche nel mondo della fotografia a fine anno spuntano fuori liste del genere best of the year, e dedicate in particolare proprio ai libri fotografici. Noi ce la siamo fatta fare da Martin Amis, fondatore di Photobookstore, uno dei migliori negozi online di libri fotografici. Eccola qua:

 

Last Stop di George Georgiou (self-published)

Last Stop di George Georgiou  Last Stop di George Georgiou

Avete presente i famosissimi autobus rossi di Londra? George Georgiou ci è salito sopra e ha fotografato le strade della città dai finestrini, scattando immagini che stanno a cavallo tra la fotografia di strada e l’estetica delle immagini di Google Street View. Georgiou ha raccolto queste fotografie in Last Stop, un libro che si apre a fisarmonica, e che consente al lettore di combinare le pagine in vario ordine in modo da creare diverse sequenze di fotografie (qui una intervista a Georgiou).

 

Songbook di Alec Soth (pubblicato da MACK)

Songbook di Alec Soth  Songbook di Alec Soth

Alec Soth è considerato da molti, a buon ragione, il più bravo fotografo contemporaneo della nuova generazione. E’ inoltre uno dei pochi capaci di generare un vero e proprio hype tra gli appassionati di fotografia, come quello che ha preceduto la pubblicazione del suo nuovo libro Songbook. Le fotografie di Songbook, tutte in bianco e nero, vanno dritte al cuore degli Stati Uniti d’America: sono infatti il frutto di un viaggio che Soth ha fatto attraverso le piccole comunità del paese tra il 2012 e il 2014.

 

Life Is Elsewhere di Sohrab Hura (pubblicato da Ugly Dog)

Life Is Elsewhere di Sohrab Hura  Life Is Elsewhere di Sohrab Hura

Il fotografo indiano Sohrab Hura aveva diciassette anni quando a sua madre fu diagnosticato un grave caso di schizofrenia paranoide, esplosa in particolare dopo la separazione dal marito. Il libro di Sohrab Life Is Elsewhere è una sorta di diario dove a note e pagine di vita scritte a mano da Sohrab si aggiungono le sue fotografie cupe e spesso struggenti, a rappresentare la relazione difficile ma piena d’amore tra il fotografo e sua madre.

 

Tout Va Bien di JH Engström (pubblicato da Aperture)

Tout Va Bien di JH Engstrom  Tout Va Bien di JH Engstrom

Il bello dei libri fotografici è che si può creare una valida sequenza di fotografie senza raccontare necessariamente una storia, ma procedendo per associazioni tra immagini. E’ il caso di Tout Va Bien del bravo JH Engström, lavoro ispirato dalla biografia dell’autore ma realizzato in una struttura paragonabile a poesia piuttosto che a prosa. D’altronde Engström, instancabile autore di libri fotografici, è maestro di questo tipo di approccio (già con le sole fotografie di Tout Va Bien ha vinto il prestigioso Leica Oskar Barnack Award 2015).

 

The Middle of Somewhere di Sam Harris (pubblicato da Ceiba)

The Middle of Somewhere di Sam Harris  The Middle of Somewhere di Sam Harris

Molti anni fa, insoddisfatto dalle opportunità creative offerte dalla sua Londra, il fotografo Sam Harris fece l’audace scelta di smontare baracca e burattini (leggi: moglie e due figlie) ed optare per una vita più semplice ma più avventurosa. Dopo diversi anni on the road in India, Sam e famiglia si sono poi felicemente sistemati in un paesino fuori mano dell’Australia. The Middle of Somewhere, disegnato come diario di viaggio, raccoglie dodici anni di scatti di vita familiare.

 

Stranger di Olivia Arthur (pubblicato da Fishbar)

Stranger di Olivia Arthur  Stranger di Olivia Arthur

Nel 1961, una nave affondò al largo di Dubai uccidendo 238 persone. Dopo aver letto di questo tragico evento mentre faceva ricerche sulla comunità indiana della città, Olivia Arthur – fotografa della scuderia Magnum – ha avuto l’idea di fotografare Dubai immaginando di essere un sopravvissuto ritornato in città dopo circa cinquant’anni. Come vedrebbe oggi Dubai, città radicalmente cambiata in un tempo relativamente breve? Il libro è stampato su carta trasparente, una scelta brillante per suggerire sia il naufragio in mare sia la sovrapposizione di ricordi del fittizio sopravvissuto.

 

Lago di Ron Jude (pubblicato da MACK)

Lago di Ron Jude  Lago di Ron Jude

Un po’ come Tout Va Bien di Engström, anche Lago di Ron Jude è un libro ispirato dalla biografia dell’autore, ma che crea una sequenza di immagini senza nessuna linea narrativa. Le atmosfere di Lago sono però molto diverse: Jude ha scattato queste fotografie nelle aride regioni desertiche del sud della California dove è cresciuto. Curiosità: Jude ha raccontato di aver auvto nelle orecchie la musica della band rock canadese Godspeed You! Black Emperor mentre scattava le fotografie.

 

Imperial Courts 1993-2015 di Dana Lixenberg (pubblicato da Roma Publications)

Imperial Courts 1993-2015 di Dana Lixenberg  Imperial Courts 1993-2015 di Dana Lixenberg

Imperial Courts è il nome di una larga e povera area residenziale a sud di Los Angeles, abitata in grande maggioranza da neri. Dana Lixenberg visitò la zona per la prima volta nel 1992 su commissione di un giornale olandese per documentare una serie di sommosse scoppiate tra i residenti. La fotografa fu talmente colpita dagli eventi e dalle condizioni degli abitanti di Imperial Courts, che è ritornata più e più volte nell’arco di 22 anni. Il libro mette insieme le fotografie e in particolare gli efficacissimi ritratti fatti da Lixenberg nelle ultime due decadi.

 

Life Is One Live It Well di Henrik Malmström (pubblicato da Kominek)

Life Is One Live It Well di Henrik Malmstrom  Life Is One Live It Well di Henrik Malmstrom

Nel 1978 il grande fotografo svedese Anders Petersen pubblicò un famoso libro di fotografie fatte alla fine degli anni ‘60 al Cafe Lehmitz, un locale di Amburgo dove aveva fatto amicizia con prostitute, travestiti, alcolisti ed altri personaggi che popolavano il quartiere a luci rosse della città. Il finlandese Henrik Malmström di recente ha fatto un’esperienza simile, fotografando per circa quattro anni tra le torbide strade di St. Georg, ancora ad Amburgo.

 

In the Shadow of the Pyramids di Laura El Tantawy (self-published)

In the Shadow of the Pyramids di Laura El Tantawy  In the Shadow of the Pyramids di Laura El Tantawy

Piazza Tahrir, Il Cairo, 25 Gennaio 2011. Centinaia di migliaia di giovani egiziani sono in piazza a festeggiare la caduta di Mubarak e a reclamare un governo democratico. Come sappiamo, le cose poi non sono andate proprio come speravano (oggi l’Egitto è governato dal dittatore Al Sisi); ma quella fu una giornata storica per il paese, e Laura El Tantawy era una di quei giovani che inneggiavano alla libertà. Il suo bellissimo libro In the Shadow of the Pyramids mescola le emozioni di quel periodo con la vita personale di Laura e il suo rapporto con l’Egitto, paese dove è nata (leggi di più).

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