Chi ci guarda quando siamo nudi sui social network: il progetto fotografico The Followers

Marco Onofri ha immaginato che modelli e pubblico fossero nella stessa stanza

Fotografia
di Simone Stefanini facebook 12 maggio 2016 12:32
Chi ci guarda quando siamo nudi sui social network: il progetto fotografico The Followers

the-followers marconofri.com - © Marco Onofri

 

Il nudo su internet è da sempre argomento di dibattito, per il senso intrinseco dell’immagine e per la sua vita una volta diffusa online. Ogni qual volta qualcuno pubblica una foto del suo corpo nudo su di un blog, un social o un sito, abbandona ogni tipo di controllo su ciò che accadrà. La foto infatti verrà guardata e condivisa da migliaia di persone.

Proprio di questo abbiamo voluto parlare con Marco Onofri, un fotografo pubblicitario di moda e lifestyle di Cesena che ha creato un concept molto interessante chiamato appunto The Followers, in cui elimina la distanza tra il soggetto fotografato e gli osservatori: il protagonista della foto si trova così di fronte alle persone che sono solite guardare la sua foto, senza la protezione dello schermo.

 

Come ti è venuta l’idea alla base di The Followers?
Poco più di un anno fa scattai una foto molto bella alla mia ragazza, nuda, non mostrava nulla, elegantissima. Fiero dello scatto interessante lo pubblicai sulla mia pagina Tumblr. Dopo meno di due ore la trovai ricondivisa in altre pagine con altre foto non proprio elegantissime e ci rimasi veramente male. Avevo fatto uno scatto di nudo così bello, un bel corpo nascosto sapientemente, che lasciava intuire senza regalare nulla, forse per me uno scatto che celebrava il bel corpo della mia donna. Deluso, chiaramente cancellai la foto dal mio profilo, tanto i followers, pensai, non capiscono nulla. Perle ai porci, mi dissi.

 

© Marco Onofri marconofri.com - © Marco Onofri

 

Il nudo su internet può decisamente sfuggire di mano
Non ho nulla contro la fotografia di nudo se ben fatta, se fatta per raccontare, per colpire, per esprimere qualcosa. Mi annoia la fotografia di nudo che mostra solo per mostrare, banale e gratuita, la evito, sia da fotografo che come follower. Anche io fotografo nudi, ma sto molto attento a come li faccio, per me è molto difficile ed è un attimo scivolare nella solita bella foto della bella ragazza nuda che mostra il suo bel corpo. Dal momento in cui la ragazza pubblica la sua foto di nudo, ne perde le tracce, la foto viene ricondivisa e non hai chiaramente gli spettatori sotto controllo, non sai chi ti guarderà, quanti saranno e che faranno o penseranno. È un regalo alla rete.

 

© Marco Onofri marconofri.com - © Marco Onofri

 

Nelle tue foto, ai tuoi followers viene offerto uno spettacolo di nudo privato. È realmente questo che accade postando una foto su un social?
I followers, normalmente nascosti e protetti da uno schermo, dal monitor del loro computer o smartphone, non hanno nessun rischio, il massimo del coinvolgimento è un like o un commento. La loro posizione è comoda, a volte intelligente e attenta, altre volte purtroppo in cerca solo dell’ennesima foto di donna nuda da apprezzare. Chiaramente vale anche per l’altro sesso. Nel progetto Followers ho chiesto alla modella di imitare una delle ultime foto postate sul web, una delle sue solite pose, affinché fosse il più vero e credibile possibile.

 

© Marco Onofri marconofri.com - © Marco Onofri

 

Sembra che il mondo degli utenti si divida nettamente in esibizionisti e voyeur. C’è differenza in questo senso tra i social e la pornografia?
Secondo me, sui social siamo tutti un po’ esibizionisti e un po’ tutti voyeur, in diverse intensità, ma tutti un po’ guardoni. È il modo in cui si guarda il nudo che fa la differenza. Su alcuni social non puoi pubblicare neppure un seno sfuocato che ti bloccano il profilo per giorni, ma su altri trovi nudi espliciti non prettamente eleganti ed artistici, solo per utenti che cercano qualcosa di molto vicino alla pornografia. L’erotismo, la sensualità secondo me sono lontani dalla pornografia, un nudo può essere provocante senza essere volgare, può essere elegante, intrigante. Poi c’è chi riesce a distinguere un nudo che vorrebbe essere un’opera d’arte da un nudo che ti avvicina ad una scena di sesso. Ma i numeri parlano, la maggior parte dei followers vogliono vedere, vogliono il nudo gratuito, lo vedo dai like su molte foto, dai numeri che hanno certe pagine sui social.

 

© Marco Onofri marconofri.com - © Marco Onofri

 

I tuoi prossimi progetti riguarderanno ancora questo universo?
Ho già in mente un progetto interessante, abbastanza in linea con Followers, piuttosto importante ma probabilmente meno pesante. Inizierò presto a scattare per il nuovo lavoro, e per il 2017 spero di essere pronto. Non anticipo nulla, preferisco parlarne quando ho finito. Penso che come fotografo sia bellissimo riuscire a raccontare qualche tema del periodo che stiamo vivendo, lasciare una testimonianza, una voce, un segno.

 

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