Sono andato al raduno nazionale di Star Wars senza sapere nulla di Star Wars

Andare al raduno Nazionale di Star Wars a Roma e rischiare di prenderle

LOL
di Sandro Giorello facebook 16 dicembre 2015 14:42
Sono andato al raduno nazionale di Star Wars senza sapere nulla di Star Wars

Star-wars-raduno-nazionale  Come non sai chi sono? Ti uccido allora (ph. Daniele Pomposiello)

 

Provate a camminare a San Lorenzo ascoltando John Williams: i pilastri della tangenziale vi sembreranno le gambone dei camminatori AT-AT, la macchina che pulisce le strade l’astronave di Boba Fett e pure il panzerotto che gocciola ‘nduja venduto davanti all’Ex Dogana vi ricorderà il Millenniun Falcon. Insomma, in un attimo tutto può diventare una scena di Star Wars. Ma io di Star Wars non ne so niente: non conosco nemmeno uno dei sei film e molto probabilmente non andrò a vedere il settimo che esce oggi. Ho visto Balle Spaziali, tutti gli episodi di Lego Star Wars (bellissimi), mio cugino aveva X Wing sul PC. Stop. Tutti i nomi dei personaggi che cito in questo articolo li ho trovati su Google.

 

raduno-nazionale-Star-Wars  Un nazista (ph. Daniele Pomposiello)

 

Quando arrivo all’Ex Dogana non c’è quasi nessuno. Chiacchiero con Costantino, uno dei fotografi presenti che mi mette subito in guardia: “non sai niente di niente? Ti consiglio di stare attento che qui son permalosi sull’argomento”. Cominciamo bene. Sul muro proiettano filmati LOL a tema stormtrooper, nell’altra sala un’orchestra di fiati sta facendo il soundcheck, tanti bambini si sfidano con le spade laser. C’è un giapponese vestito da prete ma ha sottobraccio un casco di Darth Vader. Un altro con le scarpe da ginnastica, i pantaloni della tuta, una specie di maglia da calcio e una maschera di Darth Vader tutta schiacciata. Il dj, che sembra un incrocio tra la principessa Leila ed il producer Gonjasufi – ma poi Costantino mi spiegherà che non è un personaggio di Guerre Stellari, semplicemente ha deciso di vestirsi così – mette musica tratta dai film, spesso remixata in chiave dubstep.

 

Star-Wars-raduno-nazionale-  Il dj (ph. Costantino Volpe)

 

Le principesse sono tutte affascinanti. Una si è presentata mezza nuda creando non pochi problemi logistici, un’altra ha i capelli raccolti, tipo girella Motta, ma è vestita da Darth Vader e la cosa mi confonde un po’. Ci sono principalmente tre tipi di girelle: quelle poco sopra il collo, quelle che coprono le orecchie, quelle più in alto ancora che fanno un po’ Minnie. Poi ci sono le principesse senza girelle, quelle con la coda di cavallo, con lo chignon e con altre pettinature ancora. Tutte bellissime, sia chiaro.

 

Star-wars-raduno-nazionale  Le tipe con le girelle (ph. Costantino Volpe)

 

Quando nella sala del dj faccio notare a chi mi sta a fianco che il pezzo che stiamo ascoltando, in realtà, è di Jurassic Park (Shazam conferma) vengo guardato malissimo un po’ da tutti. Ed io che ero venuto con l’obiettivo di scoprire la storia di Guerre Stellari chiedendola direttamente ai suoi “protagonisti” presenti in sala (in particolare mi interessa quel punto dove si scopre che Darth Vader è il padre di Luke Skywalker ma i due, nonostante il legame famigliare, si menano lo stesso). Devo rivedere il mio piano.

Provo allora a farmela spiegare da un bambino stormtrooper: “Nel primo ci sono due Jedi, uno è il padawan e uno è il maestro. Il maestro si chiama Qui gon jinn, il padawan Obi-Wan Kenobi. Obi-Wan, con dei conoscenti, va su tipo una postazione e poi, senza che se ne accorgano, i conoscenti muoiono perché la navicella esplode. Intanto Qui gon jinn e Obi-Wan Kenobi stanno andando per ordine del Senatore Palpatine, un cattivo che fa finta di essere buono, il suo vero nome è Darth Sidious. Poi i jedi, con la forza avvertono che i cattivi hanno un piano per far costringere la regina di fare un trattato e, sempre con la forza, capiscono anche che la vogliono ammazzare”. Non mi è sembrato il caso di chiedergli anche di come è andata tra Darth Vader e suo figlio.

 

spade-laser  Tutti per uno, uno per tutti (ph. Daniele Pomposiello)

 

Un capitolo a parte meritano le spade laser. Noto una certa euforia: “Questa sono nove anni che ce l’ho e non era ancora uscita di casa, non puoi capire”,  commenta un cosplayer. Ce ne sono a croce, di quelle allungabili o addirittura doppie tipo bastone. Ne ho anche trovata una che funziona solo se collegata alla presa di corrente, in pratica puoi attaccarla al muro di casa e no, i combattimenti non li fai.

Decido che è meglio andare a casa, la situazione inizia a degenerare. L’orchestra ormai sta suonando i pezzi dei Blues Brothers, un tipo intervistato per una TV dichiara che era più bello quando Star Wars lo conoscevano in pochi (cioè prima che uscisse?), un paio di stormtrooper si mettono in posa tenendosi la fronte a vicenda come se stessero per vomitare e c’è un Darth Vader che da dieci minuti buoni è chino su una sigaretta che non riesce a rollare, ma si ostina ad indossare la maschera lo stesso. Esco e mi imbatto in un ragazzo che sembra un enorme Spongebob bluastro. Uno mi risponde: “È Ian Solo, è il comandante del Millennium Falcon che viene catturato da Boba Fett tramite ‘na specie de tradimento con un suo amico, che lo tradisce appunto, e viene congelato in una lastra di metallo e consegnato a Jabba The Hutt, che era poi quello a cui doveva molti soldi”. Ok non importa.

 

star-wars-raduno-nazionale-2  Spongebob (ph. Daniele Pomposiello)

 

Fuori dal cancello dei ragazzi vestiti normali mi chiedono com’è la festa. Io gli dico che ci sono quasi tutti personaggi e poi c’è un’orchestra che suona tutte le musiche dei film. Sfodero la mia conoscenza su John Williams e gli faccio notare che quella che stiamo sentendo in lontananza è il tema principale dell’episodio IV. “Si la conosciamo, ovvio”. Ok, ci ho provato.

Per la cronaca, per un spada laser media ci vogliono almeno tre pile. Così dice il bambino stormtrooper.

 

Star-wars-raduno-sub-zero  Sub zero di Mortal Kombat (ph. Costantino Volpe)

 

star-wars-raduno-roma  Why you’re so serious? (ph. Costantino Volpe)

 

Star-wars-raduno-roma-4  Sullo sfondo il bambino Stormtrooper (ph. Daniele Pomposiello)

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