Le 10 cose che succedono nella mente di un collezionista

I collezionisti sono pazzi: abbiamo fatto una lista per spiegarvi il perché

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di Simone Stefanini facebook 10 marzo 2016 16:28
Le 10 cose che succedono nella mente di un collezionista

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Nel fragile intelletto della generazione cresciuta intorno agli anni ’80 è instillato il gene del collezionismo. Ce lo infilano in testa da piccoli, con gli album di figurine impossibili da terminare, con i minerali e i francobolli, con gli album delle schede telefoniche, che oggi vengono venduti a peso d’oro nei mercatini dell’usato.

Poi uno diventa grande e si rende conto che ciò che possedeva da piccolo è diventato oggetto di collezionismo, peccato che lui, quelle cose lì, non le abbia più. Sono state buttate dalla mamma durante i vari traslochi o una volta finita l’adolescenza. E allora che succede? Il poveraccio è costretto a estenuanti aste su Ebay, sperando di potersi accaparrare ad un prezzo assurdamente alto qualcosa che una volta era stato suo.

Io ad esempio da qualche tempo sono diventato collezionista di Masters, vi ricordate? Le action figure con He Man e Skeletor, dalle quali è stato tratto un cartone animato gay friendly. Il motivo che mi ha spinto a tale odissea è il fatto che da bambino ero povero e ne avevo due o tre di quelli sfigati, mentre i miei amici ne avevano un arsenale e quando giocavamo a fare la battaglia, morivo dopo un secondo. Fortunatamente sono una persona vendicativa e oggi, se facessimo ancora una battaglia coi Masters vincerei io. Ora devo solo convincere dei quarantenni sull’opportunità di giocare coi Masters, ma questo è un dettaglio.

Tuttavia, io non sono un vero e proprio collezionista. Quelli veri sono pazzi e la loro mente è più contorta di quella dei serial killer. Andiamo ad analizzarla.

 

1) Sono persone che hanno perso la fede nel Signore

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Non pensiate che siano persone attaccate alla roba, alle cose, dei materialisti. Posso affermare con assoluta esattezza che il collezionista tipo sia una persona spirituale, che ha perduto la fede nel Signore e negli esseri umani, che ha bisogno di qualcosa per cui vivere. Per lui, la collezione non deve finire mai, perché ogni nuovo traguardo lo avvicina alla sua concezione di infinito. Per essa fa di tutto, come un devoto verso il proprio Dio.

 

2) Non leggono davvero i fumetti e non giocano davvero coi giocattoli

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Non diciamo eresie, non vorrete mica rovinarli? I fumetti al limite si scaricano in pdf e si leggono sul tablet, ma quelli da collezione devono essere blisterati, costretti nel cellofan, etichettati e riposti nel loro spazio, precisamente catalogati a seconda della data d’uscita. Per i giocattoli, poi, ancora peggio. Ci sono quelli che hanno tutti i masters possibili e immaginabili, ma non hanno mai aperto la collezione, così valgono di più. Che frustrazione totale.

 

3) Hanno una stanza blindatissima dedicata alla loro collezione

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Neanche la loro cassaforte è blindata come la stanza della collezione. Ci entrano solo loro, moglie o marito sono persone non grate, perché una sola mossa incauta potrebbe far cadere un oggetto o corromperlo per sempre. Anche se nel resto della casa non c’è l’aria condizionata, nella stanza della collezione ci deve essere una temperatura costante, per evitare muffe o altre apocalissi.

 

4) Visitano città sconosciute solo per andare ai mercatini

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Le loro famiglie o i loro amici hanno fatto gite solamente in città in cui si svolgeva un mercatino dell’usato, o una fiera di settore. Impongono ai loro cari estenuanti turni di ore sotto ogni tipo di clima, con istruzioni precise e walkie talkie acceso, nel caso qualcuno trovasse l’oggetto della ricerca. Nel caso non si trovi niente di interessante, nel tragitto verso casa nessuno deve fiatare, perché hanno il sistema nervoso a pezzi.

 

5) Su Ebay seguono 400 aste alla volta

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Utilizzano ogni tipo di stratagemma per vincere le aste su Ebay e sugli altri siti di aste online. È valida anche la minaccia personale o il ricatto, basta portino a casa a casa il pezzo pregiato che manca nella loro collezione. Ne seguono tantissime alla volta, tengono d’occhio migliaia di oggetti, sanno a memoria i nickname dei venditori e di ognuno conoscono abitudini e comportamenti per quanto riguarda la spedizione e l’eventuale ribasso del prezzo.

 

6) Raccontano agli ospiti simpatici aneddoti sulla loro collezione, nel disinteresse più totale

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Le poche volte che incontrano qualche essere umano normale e scatta l’invito a cena, parlano per ore di dettagli insignificanti della loro collezione, tipo date, edizioni, divergenze tra due prodotti praticamente identici, aste e acquisti, mentre i loro ospiti preferirebbero provare le torture medievali piuttosto che stare altri minuti in quella terribile situazione. In ogni caso, i loro ospiti sono tenuti a guardare ma non toccare.

 

7) Seguono forum oscuri in cui parlano con i loro simili, ma senza incontrarli mai

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Sono dei segugi, degli stalker, riescono ad accedere al deep web alla ricerca di quei forum illegali in cui si parla solo ed esclusivamente di una tale collezione, con persone dai nickname di assassini o satanisti, che poi magari in real life sono delle simpatiche casalinghe di mezza età. Mai incontrarsi di persona. La collezione è come il fight club, ha le sue regole.

 

8) Il postino e il corriere sono i loro amici più cari

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Quando suona la porta e dall’altro capo del citofono c’è il corriere o il postino con un pacco, scatta una felicità di quelle che nemmeno i pastorelli a Lourdes, quando è apparsa la Madonna. Poi con occhio pazzo, soppesare il pacco, aprirlo con strumenti di precisione chirurgica e tirare fuori l’oggetto del desiderio, per sottoporlo a minuziosa osservazione alla ricerca di imperfezioni. In caso negativo, lo stoccaggio nello scaffale o nella teca che aspettava solo lui.

 

9) Sono la disperazione dei loro figli

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Spero siamo tutti d’accordo sul fatto che i collezionisti non dovrebbero procreare, per non far subire ai figli il triste destino di essere meno importanti degli oggetti del loro desiderio. I partner ormai ci sono abituati e non ci fanno nemmeno più caso, ma chi pensa ai bambini? Non lo capiranno mai perché la tale figurina o il tale soprammobile siano il filo su cui cammina il collezionista, equilibrista del cambio d’umore repentino. Spesso dicono ai figli “un giorno tutto questo sarà tuo” e questi ultimi non vedono l’ora che il pazzo tiri le cuoia per rivendere tutto il giorno stesso al miglior offerente.

 

10) Ma dove li trovano i soldi?

Joe Bussard, Frederick, MA.. Born July 11, 1936, has what believed to be the largest 78 RPM record collection in the world.Dust & Grooves is a photo and interview project documenting vinyl collectors in their most intimate environment: their record room. www.dustandgrooves.com (C) All Rights Reserved to Eilon Paz & Dust & Grooves via

La domanda è interessante e pertinente. Per ogni tipo di collezione bisogna spendere cifre folli, anche per quelle insospettabili. Dobbiamo dunque pensare che i collezionisti siano tutti ricchi? Non proprio, in realtà gran parte di loro non ha altro nella vita e dedica alla propria collezione ogni soldo guadagnato. Vi sembra una cosa miserabile? Loro sono felici, e questo basta.

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