Stop and go, la mostra di Roma tutta dedicata alle gif animate

Sulla breccia dal 1987, il Graphics Interchange Format se la passa alla grande. Fino al 22 luglio alla galleria smART

Grafica
di Sandro Giorello facebook 7 aprile 2016 18:37
Stop and go, la mostra di Roma tutta dedicata alle gif animate

04_Gannis stop-and-go - Carla Gannis

 

Solo la scorsa settimana vi parlavamo delle bellissime gif animate della cilena Xaviera Lopez, oggi vi segnaliamo una nuova mostra interamente dedicata a questo bellissimo formato. Si tratta di STOP AND GO: L’arte delle gif animate ed è ospitata presso lo smART – polo per l’arte di Roma, in piazza Crati, fino al prossimo 22 luglio.

 

03_Fassone stop-and-go - Roberto Fassone

 

“Le gif animate sono un fenomeno assolutamente diffuso in questo momento – commenta Valentina Tanni, co-curatrice della mostra insieme a Saverio Verin – ci interessava vedere come questo formato potesse essere utilizzato nella sperimentazione artistica e non soltanto per creare immagini divertenti, per scherzare o per rappresentare un proprio stato d’animo.

 

01_Domonkos stop-and-go - Bill Domonkos

 

La mostra esporrà 8 artisti di fama internazionale: potrete vedere i lavori degli americani Bill  Domonkos, Zack  Dougherty e Carla  Gannis, dei canadesi James Kerr/Scorpion Dagger e Lorna  Mills e, infine, anche gli artisti italiani Roberto  Fassone, Chiara  Passa, Marco Calabrese e Alessandro  Scali (entrambi nel progetto Okkult Motion Pictures).

 

06_Okkult stop-and-go - Okkult Motion Pictures

 

“La sfida era portare in uno spazio fisico opere che sono pensate per essere visualizzate su un browser di un computer” – conclude la curatrice – “Alcuni artisti avevano già lavorato in questo senso, per altri invece è stata la prima volta.

 

05_Mills stop-and-go - Lorna Mills

 

Nella mostra vedrete proiezioni, opere su tablet, gif 3D che verranno visualizzate tramite visori per la realtà virtuale ma c’è anche la video-scultura di Chiara Passa dove la gif è proiettata su una scultura tridimensionale creando così questo incontro tra il file – che è immateriale – e un oggetto assolutamente fisico. Il nostro obiettivo era ottenere un allestimento vivace, che non fosse semplicemente una fila di schermi”.

 

08_Scorpion Dagger stop-and-go - James Kerr/Scorpion Dagger

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