Il dialetto napoletano spiegato con le immagini: le nuove illustrazioni di Napoli&Nuvole

I modi di dire napoletani non sono mai stati così divertenti. Abbiamo intervistato l’illustratrice Francesca Grillo

Illustrazione
di Sandro Giorello facebook 23 novembre 2016 11:58
Il dialetto napoletano spiegato con le immagini: le nuove illustrazioni di Napoli&Nuvole

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A gennaio dello scorso anno vi avevamo presentato Napoli&Nuvole, il progetto dell’illustratrice Francesca Grillo, che spiegava con le immagini i più suggestivi modi di dire napoletani. Francesca ottiene un effetto spesso surreale e molto divertente e, al tempo stesso, sottolinea il grande potere evocativo del dialetto campano, capace di costruire immagini molto forti

Ai tempi le illustrazioni erano solo cinque, da poco ne ha pubblicate molte altre. Abbiamo colto l’occasione per farle qualche domanda.

Come è nata l’idea di illustrare le tipiche espressioni napoletane?
Era un giorno che avevo tantissime cose da fare e non mi andava di fare nulla. Continuavo a ripetermi “non tengo genio” (che significa appunto “non mi va”) e ho cominciato a riflettere sull’espressione tipica napoletana. Ho immaginato un genio che non c’è e quindi una lampada momentaneamente vuota con un cartello “torno subito”. Ho riso da sola e ho scarabocchiato la cosa sui fogli che avevo di fronte. Il giorno dopo me la sono ritrovata davanti e ho riso di nuovo, così ho pensato “può funzionare!”. Da lì l’idea di cercare altre espressioni napoletane da illustrare.

Sei molto legata alla tradizione popolare della tua città o Napoli&Nuvole è stato più un divertirsi ad astrarre quelle frasi e inserirle in un contesto grafico del tutto nuovo?
Sono molto legata alle tradizioni campane, amo Napoli e in generale mi diverto spesso ad illustrare parole e concetti in bilico tra senso letterale ed ironia. Se aggiungi che la maggior parte dei modi di dire napoletani si presta meravigliosamente ad un progetto del genere, capisci che avevo in mano tutti gli ingredienti per mettere in piedi Napoli&Nuvole.

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Qual è la tua preferita?
Forse “Adda passa’ ‘a nuttata” perché la considero la più astratta ed è quella che mi ha creato più difficoltà nella realizzazione. In più mi piaceva l’idea di inserire una citazione-tributo al grande Eduardo.

Ci sono delle espressioni che ti piacciono molto ma al momento non sei ancora riuscita a illustrare perché troppo complicate?
Certamente, ne ho altre in testa che saranno le prossime da illustrare (dato che questo progetto è un perenne work in progress). Forse una sfida divertente e non di facile realizzazione sarebbe “sta senza pensier‘”, che ultimamente è anche diventata molto popolare.

Hai da poco realizzato il calendario di Napoli&Nuvole, ci puoi anticipare su quali altri progetti stai lavorando?
Sì, ho realizzato il calendario e un po’ di gadget stampati da me in serigrafia che porto in giro partecipando ad eventi e fiere quando posso (due anni fa, con l’anteprima, ho partecipato anche al Comicon e conto di esserci anche quest’anno con il progetto compiuto). In più, dato che fortunatamente ricevo un bel numero di richieste, mi sto organizzando per mettere su uno store online e ho aperto da pochissimo una pagina Facebook dove seguire il progetto che, come dicevo, è in continua evoluzione.

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