Cattive ragazze, coltelli e gif: abbiamo intervistato Demonia

Leggiadre ragazze in bianco e nero, dallo sguardo intenso e poco vestite. Intervista con la giovane illustratrice bolognese

Illustrazione
di Sandro Giorello facebook 21 ottobre 2016 16:09
Cattive ragazze, coltelli e gif: abbiamo intervistato Demonia

intervista demonia illustratrice bologna  Demonia

 

Monia Mazzanti, in arte Demonia, è una giovanissima illustratrice di origini brasiliane ma che vive a Bologna. Nata a San Paolo nel 1996, può già vantare uno stile personale e riconoscibile.

Ama disegnare ragazze sensuali e volutamente provocanti, che spesso interagiscono con fotografie scattate nella sua città o altrove. Ha selezionato per noi un un piccolo portfolio di immagini e di gif animate, e noi l’abbiamo intervistata.

 

 

L’idea di far incontrare fotografie e disegni da dove nasce?
Sono cresciuta con un padre (ex) fotografo, per questo la fotografia è importante per me ed è una delle mie passioni, ma per quanto mi piaccia le mie foto non sempre mi soddisfano pienamente. Avevo l’impressione che i miei scatti fossero incompleti, così ho aggiunto ciò che mi sembrava mancasse. I primi lavori erano solo esperimenti, poi il risultato mi è piaciuto e mi è piaciuta l’idea di poter manipolare la realtà a mio piacere.

 

 

Ti chiedessi da dove trai ispirazione per i tuoi disegni mi sapresti rispondere?
In realtà no. Ci sono momenti in cui sono totalmente bloccata e cerco ispirazione nella musica, nei film o in illustrazioni e fotografie di altri artisti, ma raramente quando mi sforzo di trovare un’idea poi la trovo. Le mie idee migliori mi sono sempre venute spontaneamente, senza pensarci, quindi direi che la mia principale fonte di ispirazione sono io e quello che sento.

Spesso ti piace inserire i coltelli nelle tue tavole, perché?
Questa cosa mi è già stata detta più volte ma, a me non sembra di averli usati così spesso. I coltelli comunque mi piacciono.

Le sensuali ragazze disegnate da Demonia

Che ruolo ha la sensualità nei tuoi lavori?
Per me ha una funzione estetica e provocatoria, è quasi sempre presente anche se spesso in modo implicito.

Ci sono più personaggi ricorrenti, una sicuramente sei tu, le altre?
Alcune potrebbero ricordare me perché per i miei lavori spesso mi baso su degli autoscatti, per rendere l’illustrazione più realistica possibile e mi diverto a mettere gli stessi piercing o gli stessi nei che ho io. Sono tutte un po’ me, un po’ nessuno e un po’ chiunque ci si riconosca.

 

 

Hai da poco compiuto 20 anni, da grande che farai?
Sicuramente mi piacerebbe lavorare in questo settore, dell’illustrazione o comunque dell’arte in generale. Non mi occupo solo di disegni, vedremo.

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