I bambini e il cibo. Tuo figlio che tipo è?

Famiglia
di Federica Borghetti 17 aprile 2012 08:06
I bambini e il cibo. Tuo figlio che tipo è?

Una delle principali ossessioni delle mamme riguarda la quantità di cibo che mangia il proprio bambino. In questo momento non mi soffermerò su quella categoria di madri che più mi fa paura, ossia le “salutiste” che eliminano dalla dieta dei loro poveri figli anche una buona torta fatta in casa perché rientrante nella categoria dolci/zuccheri. Parlerò invece delle tre principali categorie di bambini: i mangioni, i selettivi e gli inappetenti.

I MANGIONI
Sono bambini che ingurgitano di tutto dalle verdure ai carboidrati, dal pesce alla carne. In ogni asilo nido sono i più invidiati dalle mamme dei bimbi che rientrano nelle altre due categorie!

I SELETTIVI
Quelli che mangiano una ristretta selezione di cibi, sempre gli stessi e solitamente preferiscono i primi.

GLI INAPPETENTI
Quelli che sembra che vivano d’aria. Mangiano pochissimo e non dimostrano mai di avere appetito.

Le mamme chiedono consigli ai pediatri, comprano tutti i libri possibili e immaginabili che si trovino sul mercato e che parlino di ricette studiate appositamente per i bambini. Non fatelo più e usate il vostro buon senso!
Il mio consiglio è che dal momento che si sospendono le pappe e si passa ad un’alimentazione solida, che comprende sostanzialmente tutto ciò che mangia un adulto, di mettere il bambino a tavola insieme al resto della famiglia e fargli assaggiare un po’ di tutto . Piano piano capirete i suoi gusti e le sue piccole manie. Ricordate però che tendenzialmente i bambini non amano piatti eccessivamente elaborati. E’ probabile inoltre che rifiuti le verdure date come contorno e allora potete provare a camuffargliele in un bel piatto unico con la pasta.

Spesso non è vero che se i genitori si alimentano correttamente e in modo sano, così faranno anche i figli. Le buone abitudini contano ma non garantiscono che i nostri figli mangino di tutto.

Penso che ciò che faccia meglio ad un bambino in crescita sia il clima che si respira tra i fornelli e a tavola. Cibo e allegria vanno a braccetto e per questo è importante che il pranzo e la cena siano momenti gioiosi e privi di tensioni.

Se il bambino non mangia non mostrategli la vostra ansia, né cercate mille strategie per convincerlo. Quando avrà veramente appetito mangerà.
Qualcuno una volta mi ha detto: “nessun bambino muore di fame di fronte ad un piatto pieno!”

Federica Borghetti è la curatrice della rubrica “l’esperto risponde” del sito Nidomilano.it

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