Freelance Fighters: combatti per la tua partita IVA!

Il primo videogioco dedicato ai lavoratori autonomi. Perché sappiamo quanto è difficile farsi pagare una fattura

Lavoro
di Dailybest 26 novembre 2015 08:28
Freelance Fighters: combatti per la tua partita IVA!

Premi START per giocare

Istruzioni del gioco: -Muoviti con i tasti: W A S D -Pugni e schiaffoni: H J K L

Sei un freelance disposto a tutto pur di guadagnarti un onesto stipendio? Dimostralo scendendo in strada e combattendo contro i tuoi temibili nemici: clienti che non pagano, commercialisti azzeccagarbugli e quei maledetti assunti a tempo indeterminato che navigano nelle loro sicurezze. Più un misterioso mostro finale senza nome…

Freelance Fighters: combatti per la tua partita IVA è un ironico videogioco prodotto da Better Days, Antonio del Maestro e Emiliano Negri (già autore del famigerato Marò Slug) per il lancio del nuovo sito Dailybest dedicato proprio ai freelance e lavoratori creativi. Perché se dobbiamo lavorare sodo almeno nel frattempo facciamoci una risata!

 

Ma a parte gli scherzi per le partite iva c’è qualche novità? Qual è lo stato dell’arte ad oggi novembre 2015?

Il 15 ottobre 2015 Matteo Renzi ha presentato la Legge di Stabilità 2016, a questo giro conteneva un po’ di novità per i partitaivisti del Belpaese. Le novità grosse erano e sono tre. Andiamo per ordine, tanto non in sostanza non è ancora cambiato nulla, lo ricorda la cospicua ricevuta di un’IVA versata una settimana fa esatta.

Prima novità: stop all’aumento dell’aliquota per i contributi di chi è in gestione separata. Se avete capito vuol dire che ci siete dentro oppure che fate i commercialisti, se non avete capito niente e dovete ancora entrare nel magico mondo del lavoro, leggete che fa bene.

In sintesi: “Restituisci la #refurtIVA” era la riuscita campagna di tweetbombing organizzata da ACTA per convincere Matteo Renzi a tornare sui suoi passi: riguardo a cosa? A un innalzamento dei contributi previdenziali per i lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata. È passato qualche mese da allora, eravamo a febbraio 2015, e l’aumento dell’aliquota IVA per i professionisti passava dal 27,72% al 30,72%. Nella Legge di Stabilità 2016 stop all’aumento dei contributi che i professionisti devono versare alla gestione separata: resteranno al 27,72 per cento anche nel 2016.

Seconda novità: il nuovo regimi dei minimi. forse la cosa più interessante se state per aprire una partita IVA. Come funziona? L’asticella dei ricavi per accedere al regime dei minimi varia ovviamente in base alle categorie professionali. In ogni caso: è stata aumentata di 15.000 euro per i professionisti (alzando il limite a 30.000 euro) e di 10.000 euro per le altre tipologie di imprese.

Infine, terza novità. le start up, per le quali nei primi cinque anni l’aliquota scende dal 10% al 5%. Così è stato annunciato.

Speriamo, vedremo, aspettiamo, nel frattempo su Next e La Stampa hanno provato a fare due conti. Poi c’è un’altra cosa ancora, annunciata da Renzi su Twitter qualche settimana fa, lo Statuto dei Lavoratori Autonomi. Se ne parla in questo tweet di Renzi

Dovrebbe essere un vero e proprio statuto dei lavoratori autonomi e dei professionisti, con “il dichiarato intento di far cessare quello stato di discriminazione di fatto nei confronti di tali due categorie, cui non si applicano molte delle tutele del lavoro dipendente. Sicché, da classe privilegiata, quella degli autonomi è diventata, nel tempo, una schiera svantaggiata”.

Come sempre: speriamo, vedremo, aspettiamo. Ma gli ultimi dieci anni da partita IVA non è che ci abbiano portato spesso buone novità.

Vi raccomandiamo:

COSA NE PENSI? (Sii gentile)