Le eterne differenze tra italiani e tedeschi al mare

Da come si occupano dei figli alle elaboratissime costruzioni gotiche fatte con paletta e secchiello

Lifestyle
di Simone Stefanini facebook 28 luglio 2016 12:01
Le eterne differenze tra italiani e tedeschi al mare

BAMBINO_PAFUTO

Ci siamo. State preparando le valigie per il grande esodo? Tra poco saremo tutti al mare e ci potremo dedicare a ciò che amiamo di più: il dolce far niente. Le cose tipo stare sdraiati al sole, leggere un libro, fare le parole crociate, cercare i Pokémon a largo, bere ettolitri di Mojito o Moskow Mule, guardare i corpi seminudi e dare i voti, quindi ritornare alla gioia dell’ozio.

Ma la più grande sfida dell’estate, da che mondo è mondo, è quella tra Italia e Germania. Ora, non stiamo a riguardare mentalmente i rigori di Pellé e Zaza, ci hanno torturato fin troppo i primi di luglio, e poi diciamocela tutta: la Germania è uscita subito dopo, la Francia ha perso in finale quindi tutto sommato siamo contenti.

Si parla invece delle principali differenze di usi e costumi tra italiani e tedeschi, che si ritrovano come ogni anni vicini di ombrellone sulle nostre coste. Perché le difficoltà che sta riscontrando l’Europa, passano anche da queste facezie qua.

 

L’ARRIVO

Theme-Party

Italia – Che sia la tipica famiglia di 5 persone di cui almeno 2 obese più cane o che sia la coppia hipster tutta tatuaggi e selfie, quando arrivano al mare portano con sé mezza casa: ombrellone, asciugamano, lettino, tenda di quelle che si aprono con un gesto, cibarie, giochi per i bambini, bocce, pallone, libri, eventuale pentola col sugo fatto durante la notte.

Germania – Padre, madre, 3 figli biondissimi che a 6 anni sono già alti 1.70, cane: 3 teli mare.

 

LE PROTEZIONI SOLARI

Italia – Una borsa solo per le creme da applicare in varie parti del corpo: latte solare per i polpacci, crema protezione 50 per fronte, naso e spalle, olio abbronzante per avambracci e addominali, spray rinfrescante protezione 10 per collo e schiena. Ripetere l’operazione per tutti i presenti.

Germania – Niente: il vero teutonico, da sempre, preferisce l’insolazione e il trasferimento al pronto soccorso durante le ore serali. Il giorno dopo lo trovi di nuovo al mare, rosso come Lenin ma comunque senza protezioni di sorta. È una sfida, la sua.

 

IL BAGNO

Italia – Attesa canonica di due ore anche dopo aver ingurgitato un cracker, poi l’entrata timida in acqua, a strati, 10 minuti a pezzo: prima i piedini, poi le ginocchia, poi la parte sotto del costume (qui ci vogliono 20 minuti e gridolini), poi inizia a bagnarsi sommariamente il capo e la schiena, finché, giunta la notte, decide di tuffarsi.

Germania –  Il sàssone si tuffa a pesce, subito, senza nemmeno guardare se il fondale è basso o se c’è la fossa delle Marianne, poi nuota per 500 metri/un km fino alla boa, per vedere i narvali, le sirene e per esplorare i tesori dei pirati.

 

IL PRANZO

Italia – Pranzo al sacco, che può variare dal tradizionale lasagne/parmigiana di melanzane (niente carne che è estate, poi rimane pesante)/mezzo cocomero a testa oppure da un misero panino con la sottiletta preso al bar per la modica cifra di 7 euro. Nei thermos: acqua, coca cola, estathè, chinotto, cedrata, eventuale peroncino e poi via a prendere il gelato per i bambini e già che ci siamo anche per noi.

Germania – Il crucco può resistere giorni senza mangiare. Può capitare infatti di vedere intere famiglie tedesche sotto il sole per ore, senza mai addentare nemmeno una bacca. La seconda ipotesi è quella del ristorante, in cui mangiano un menù scombinato, tipo fritto di totani/ananas/spaghetti al nero di seppia/cappuccino/birrone da 5 litri.

 

I BAMBINI

Italia – Il bambino piange e subito interviene la mamma, la nonna, la zia, il padre, la sorella maggiore, i vicini di ombrellone, tutti con un’unica missione: calmare l’infante con dolcezze e promesse che se fa il bravo poi gli comprano cose allettanti. Dopo circa 30-40 minuti il bambino smette di piangere per disidratazione e intima i presenti di rispettare le promesse elettorali.

Germania – Il bambino piange, i genitori prendono il sole e lo ignorano. Se non smette da solo, dopo circa 15/20 minuti si alza la madre e raggiunge l’infante, poi lo placa immediatamente con una frase sussurrata all’orecchio, che temiamo sia in realtà una minaccia terribile, tipo “Ricordati che fine ha fatto tuo fratello, ne hai mangiato un pezzo anche tu.”

 

IL GIOCO

Italia – Il gioco in Italia è una cosa seria: briscolate interminabili di soldi sotto l’ombrellone, a causa delle quali finiscono amicizie e parentele, oppure gli sport: pallavolo, bocce, frisbee, windsurf, kayak, partitone aggressivo di calcetto, le Olimpiadi.

Germania – Il tedesco ha tre possibilità: non giocare affatto, nuotare fino alle coste iberiche oppure costruire strutture architettoniche di rara bellezza, con sabbia umida e legnetti. Riproduzioni in scala di famose cattedrali gotiche oppure  capanne resistenti anche allo tsunami.

 

IL FUMO

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Italia – L’italiano fuma al mare.

Germania – Il tedesco no, però ti guarda e ti giudica.

 

L’AMORE

200

Italia – La spiaggia diventa un’alcova di perversione, coppie che limonano avvinghiate come bisce, che fanno petting come bonobi, che poi ai ragazzi tocca sdraiarsi di pancia per mezz’ore intere per non mostrare robe sconvenienti.

Germania – L’uomo guarda la donna, la perfora con lo sguardo di ghiaccio, senza mai toccarla e lei rimane incinta.

 

LA PARTENZA

Italia – L’italiano, quando fa il bravo e raccoglie tutta la monnezza, se ne torna alla macchina con 5-6 borse piene di spazzatura.

Germania – Tutto il superfluo entra nella tasca dei pantaloncini.

E scusate la gif.

 

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