Paperelle di gomma contro l’ISIS: ecco perché queste foto demenziali hanno senso

L’ironia è (quasi) sempre un’arma utilissima nella lotta contro il terrorismo

Meme
di Lorenzo Mannella facebook 30 novembre 2015 13:11
Paperelle di gomma contro l’ISIS: ecco perché queste foto demenziali hanno senso

La bandiera del duck state imgur - La bandiera del Duck state, lo Stato islamico photoshoppato con le paperelle

 

La battaglia contro lo Stato islamico si combatte anche su internet, ormai lo sappiamo. Ma non ci saremmo mai aspettati di vedere messa in atto un’idea assurda come quella proposta da un utente di 4chan, il sito web dove puoi postare praticamente qualsiasi cosa: “Perché non ridicolizziamo l’immagine dell’ISIS rimpiazzando le facce su TUTTE le foto di propaganda con delle paperelle di gomma?” Ecco, lo hanno fatto veramente.

 

 

L’idea di photoshoppare le classiche papere gialle per la vasca da bagno sui volti dei miliziani dell’ISIS ha preso piede sulla rete, rimbalzando da 4chan a Reddit, Twitter e Facebook nel corso dell’ultima settimana. Un utente ha raccolto le immagini meglio riuscite in una gallery dal titolo ‘creates the duck state’. Dentro ci trovate un po’ di tutto, con uno stile demenziale che ha dell’assurdo.

L’ironia è un’arma che viene utilizzata molto spesso per combattere lo Stato islamico sul web. Per esempio, un gruppo di hacker ha oscurato un sito di propaganda dell’ISIS riempiendolo di banner che pubblicizzano il Viagra. In quel caso l’azione è stata un successo, ma in altre occasioni gli hacker hanno mancato completamente l’obiettivo, colpendo bersagli che non avevano nulla a che fare con i terroristi. A pensarci bene, l’innocuo passatempo di postare foto ridicole sui social potrebbe essere la scelta vincente.

 

Duck state imgur

 

Un po’ come è successo con gli abitanti di Bruxelles, che hanno risposto in modo insolito all’invito della polizia a non rivelare sui social network dettagli delle operazioni antiterrorismo in corso nella capitale. Soluzione? Postare foto di gattini. In poco tempo, l’hashtag #BrusselsLockdown si è trasformato in una raccolta di immagini deliranti.

Insomma, immaginate un flusso di informazioni sensibili come “ho visto la polizia che entra in quel palazzo, che succede?” o “ci sono posti di blocco, non mi fanno parcheggiare!” che d’improvviso viene sommerso da foto di gattini inutili e fuorvianti. È l’esatto contrario di #PorteOuverte, l’hashtag nato con lo scopo di indicare le case pronte ad accogliere persone in fuga durante la notte degli attentati a Parigi.

 

Guerriglieri del Duck state imgur

 

Purtroppo, l’ironia non può essere l’unica soluzione alla minaccia dell’ISIS. Esistono anche proposte decisamente fuori dagli schemi come quella avanzata dal fisico Carlo Rovelli: appoggiare il progetto di creazione dello Stato islamico. In poche parole, “normalizzare” le ambizioni dell’ala più moderata – se così si può definire – dell’organizzazione e spingerla verso la costruzione di una struttura più stabile e riconosciuta dai governi occidentali. Già, uno stato vero e proprio con cui trattare.

Scrive Rovelli: “Parlare con i nemici è sempre cosa difficile. Ma è la cosa giusta. L’Is è più debole di come lo si dipinge, la sua forza è solo la poca voglia altrui di andarlo ad abbattere. Dipingerli come mostri irrazionali è solo miope. Se si sono proclamati ‘stato’ è perché la loro aspirazione è uno stato. Nel momento in cui intravedessero la possibilità di realizzarlo, la carica eversiva si affievolirebbe e i deliri millenaristici perderebbero peso.

Per adesso tenetevi strette le paperelle.

FONTE | The Guardian

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