“Siate felici, godetevi la vita”, l’attualissimo consiglio di un mosaico di 2400 anni fa

Si trova in Turchia, nei pressi dell’antica Antiochia, una città importantissima nell’antichità

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di Gabriele Ferraresi facebook 26 aprile 2016 10:57
“Siate felici, godetevi la vita”, l’attualissimo consiglio di un mosaico di 2400 anni fa

mosaico_antichi_goditi_vita  Il mosaico ritrovato in Turchia, nella provincia di Hatay, nei pressi dell’antica Antiochia: risalirebbe a circa 2400 anni fa

 

Siate felici, godetevi la vita“. Lo scheletro ci consiglia così, con una brocca di vino e un tozzo di pane a fianco. In fondo giriamo sempre lì intorno, perché del doman non v’è certezza, e tantomeno v’era in quell’epoca, oltre 2400 anni fa. Ma proprio perché il messaggio ci arriva da un mondo lontanissimo, val la pena di fermarsi ad ascoltarlo. “Siate felici, godetevi la vita“, così si legge in un mosaico scoperto nella provincia di Hatay, in Turchia, probabilmente nei pressi dell’antica città di Antiochia.

Antiochia fu un luogo importantissimo per gli antichi greci e romani, e non solo: anche e soprattutto per la cristianità che proprio lì germogliò, grazie per esempio a San Luca Evangelista. Luca, nato proprio ad Antiochia il 10 dopo Cristo, lì divenne discepolo degli apostoli e a loro si legò moltissimo, ne troviamo testimonianza anche in San Paolo, che lo cita in alcune lettere.

Fondata da uno dei generali di Alessandro Magno, Antiochia si trova oggi al confine tra la Turchia e la Siria e per millenni rimase un centro importantissimo, sia politicamente che commercialmente: sono infatti molti gli splendidi mosaici ritrovati nelle dimore nobiliari della zona.

Non erano certo nelle case del popolo quei mosaici, ma ornavano le dimore dei ricchi e potenti di Antiochia. Lo scheletro che ci consiglia di spassarcela per esempio ornava la sala da pranzo di un notabile del posto.

Sono moltissimi però i mosaici ritrovati ad Antiochia, non certo solo quello, curioso, dello scheletrino che ci invita a goderci la vita. Il Museo Archeologico della provincia di Hatay ne vanta infatti una delle collezioni più straordinarie del mondo, e grazie a Wikipedia ne possiamo vedere qualcuno. Si diceva un gran bene anche del sito del Museo Archeologico locale, ma al momento non è raggiungibile.

 

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