Pitigliano, la piccola Gerusalemme scavata nel tufo in provincia di Grosseto

Uno dei borghi più belli d’Italia è un piccolo gioiellino incastonato nel tufo in provincia di Grosseto

Viaggi
di Edoardo De Martinis 28 novembre 2017 18:05
Pitigliano, la piccola Gerusalemme scavata nel tufo in provincia di Grosseto

Pitigliano Flickr - Pitigliano

Chiamata la “piccola Gerusalemme”, per via della storica presenza della comunità ebraica all’interno delle mura, dove venne costruita la sinagoga, Pitigliano è una cittadina toscana situata nella provincia di Grosseto, considerato uno dei Borghi più belli d’Italia.

Abitata sin dall’età del Bronzo, successivamente divenne un insediamento etrusco e di questa presenza resta oggi un breve tratto di mura, in grandi blocchi di tufo. Intorno a Pitigliano, a testimonianza di questa presenza etrusca, vi sono stati diversi ritrovamenti delle caratteristiche necropoli etrusche. Dopo esser diventata città romana, nel medioevo, sotto gli Orsini, Pitigliano divenne capitale della Contea omonima, oltre che sede vescovile, soppiantando Sovana, finendo poi per esser nominata città.

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Una città che, come altre situate nell’estremità sud-orientale della provincia di Grosseto, è costruita nel tufo, come dimostrano le Vie Cave, primo luogo di turismo del borgo grossetano.

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Dette anche Cavoni, sono delle gallerie scavate nel tufo che collegavano vari insediamenti e necropoli nell’area compresa tra SovanaSorano Pitigliano. Alte oltre 20 metri, fungevano inoltre da bastioni difensive contro gli eventuali attacchi dei nemici.

C’è chi dice che fossero dei percorsi sacri, anche se le ipotesi precedenti sembrano essere le più accreditate. Curiosità: le Vie Cave sono state l’ambientazione di uno degli episodi del film del 2015 Il racconto dei racconti – Tale of Tales di Matteo Garrone, vincitore di 7 David di Donatello.

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Un altro luogo d’interesse della città è Palazzo Orsini, imponente palazzo fortificato, nato come rocca degli Aldobrandeschi e divenuto poi di proprietà della famiglia che ha reso conosciuto al tempo il piccolo borgo toscano. Il Palazzo si trova all’interno della zona del Ghetto Ebraico, dove diverse famiglie israelite si riunirono dopo l’espulsione degli Ebrei dallo Stato Pontificio avvenuta nel 1569.

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