L’omofobia non si ferma nemmeno davanti alla morte

Forza Italia ha presentato una mozione per rimuovere d’ufficio una tomba che inneggia a un amore durato 36 anni

Politica
di Simone Stefanini facebook 29 novembre 2017 10:59
L’omofobia non si ferma nemmeno davanti alla morte

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Nel cimitero di Mariano Comense, comune di neanche 25.000 persone in provincia di Como, una tomba si riconosce al volo: è quella di Carlo Annoni, morto l’11 aprile scorso per un tumore al cervello. Il monumento funebre è colorato di blu e giallo e al suo interno ha un piccolo giardino di viole. È il simbolo dell’amore tra Carlo e suo marito Corrado Spanger. La coppia è stata insieme per 36 anni, si è unita in matrimonio a Londra nel 2010 ed è diventata coppia di fatto in Italia nel 2016.

Una bella storia d’amore e diritti civili, funestata dalla mozione presentata da Forza Italia per la rimozione della tomba, giudicata indecorosa. La realtà dei fatti è un’altra: il monumento funebre non presenta nessun particolare indecoroso o offensivo. Ci sono i colori, c’è il giardino, ci sono le foto della coppia e della loro vita insieme.

 

 

“La tomba di per sé non può essere indecorosa perché rispetta anche la tradizione cristiana che afferma la vita oltre la morte, grazie ai colori del cielo e del sole. Sicuramente non è convenzionale rispetto alle tombe tutte nere che ci ricordano che un giorno dovremo morire, ma di certo non è contro la legge. È un giardino di viole con due pannelli colorati, che vogliono essere anche un messaggio che faccia capire che il nostro amore non ha niente di male, anzi regala una vita a colori. È ironico che Forza Italia voglia bandire l’azzurro che è proprio il suo colore.”

A parlare è Corrado Spanger, compagno di Carlo Annoni e ideatore del monumento funebre.

Il malcontento è partito dalla comunità?
No, la gente di Mariano sembra essere dalla parte nostra, anche nella pagina Facebook cittadina ci sono stati molti attestati di solidarietà. So che è una tomba inusuale, che può attirare l’attenzione ma ha anche un bel messaggio da diffondere. Probabilmente è nato tutto da un consigliere di Forza Italia già bocciato 3 volte alla candidatura da sindaco, che tenta di riprovarci. Lui ha presentato la mozione in consiglio comunale per la rimozione della tomba, ma lo sappiamo che non è un problema di colori quanto di omofobia.

Il comune da chi è amministrato?
La giunta è PD ma lo sa, i politici sono ballerini e in questo caso potrebbero appoggiare la mozione.

Si può legalmente rimuovere una tomba?
In realtà no, perché la tomba è nostra fino alla fine della concessione.

Come intende contrastare la mozione?
Intanto con la comunicazione, facendo capire che la comunità non è scandalizzata e che è chiaramente più un problema politico ed etico. Se dovesse andare in porto la mozione però, dovrò far intervenire l’avvocato.

 

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