Le geniali pubblicità di un’agenzia di onoranze funebri abruzzese

Abbiamo intervistato Giacomo Taffo, che ha ideato le campagne

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di Lorenzo Mannella facebook 17 dicembre 2015 13:23
Le geniali pubblicità di un’agenzia di onoranze funebri abruzzese

Star Taffo Taffo - La falce laser ha vinto

 

Un Darth Vader con falce laser su sfondo scuro, affiancato dalla scritta in perfetto stile Star Wars: “se la Forza ti abbandona.” Quando abbiamo visto questa pubblicità su Reddit credevamo fosse uno scherzo. Abbiamo fatto un giro su Facebook e abbiamo scoperto che invece è tutto vero. Da una pagina con quasi 9000 fan siamo entrati in contatto Giacomo Taffo, 27 anni, che insieme alla sorella gestisce un’agenzia di onoranze funebri all’Aquila. Gli abbiamo fatto qualche domanda sul suo lavoro.

Il Darth Vader nel ruolo di tetro mietitore ha fatto colpo un po’ ovunque su internet, ed è farina del sacco di Giacomo. “Le idee di comunicazione le penso io. C’è un grafico che mi aiuta, come è successo nel caso di Star Wars.” In altri casi, ha dovuto arrangiarsi da solo, pur ottenendo risultati molto interessanti – date uno sguardo qui sotto – e in perfetto stile nerd.

 

DeLorean funebre Taffo - Grande Giove!

 

Il lavoro sulla DeLorean l’ho fatto io al volo. Purtroppo nel mio lavoro i tempi di non li decidiamo noi. Alle otto di mattina si apre, e si sta in ufficio. Ma se arriva una chiamata a qualsiasi ora del giorno o della notte, si parte. Ci vado io di persona e curo tutto il lavoro. Il cliente sa che affidandosi a noi è in buone mani.

Sulla morte si può scherzare sempre, ma il rapporto con le persone che hanno perso un familiare resta una cosa seria. “Sto cercando di cambiare il volto dell’azienda. Quando uno pensa alle onoranze funebri, pensa sia una cosa triste. In realtà è un mestiere come un altro, ma è visto con un po’ di scetticismo. Lo stiamo cambiando. Mi sono ispirato a quello che fanno i grossi brand come Ceres e Coca-Cola. Leggo libri sul marketing. È una cosa che mi piace.

A novembre, Giacomo ha avuto l’idea di regalare dei power bank per smartphone con il logo della sua agenzia. “Ne avevo ordinati mille. Mi sono finiti nel giro di una settimana. Ancora oggi c’è gente che viene qui a chiederne uno, non me l’aspettavo.” Ti viene il sospetto che per un gadget gratis gli italiani smuovano mari e monti, ma la trovata di Giacomo ha avuto comunque l’effetto desiderato. “Mi facevano i complimenti per la comunicazione.

 

Bare di cioccolato Taffo - Ma quelle sono bare di cioccolato?

 

Ti ho detto che è un mestiere come un altro. Nella pratica non lo è. E all’Aquila è un po’ più difficile. Ho un saccco di idee, ma le devo tenere a bada e fare rientrare nel politically correct. Non posso spingermi troppo oltre. Quando faccio queste cose simpatiche ricevo apprezzamenti soprattutto da un pubblico giovane. Quando faccio un cartellone sei per tre in giro per la città qualche critica arriva. Nel giro di un anno mi sono fatto comunque riconoscere. Ho raggiunto il mio obiettivo.

Riscrivere la strategia di comunicazione di un’agenzia di onoranze funebri è un’impresa difficile, ma se hai 27 anni e stai su Facebook non ti spaventi più di tanto, anche perché il settore sta cambiando. Quando ha preso in mano la gestione della Taffo all’Aquila, un anno fa, Giacomo l’ha reinventata. “Sono una persona abbastanza positiva e l’ironia non mi manca. Dovevo solo trovare una formula per applicarla a un’agenzia funebre. Mi ero reso conto che fare pubblicità istitutzionale è abbastanza sterile. Una pubblicità che non interagisce con chi la riceve non ha senso.

Secondo Giacomo c’è poca innovazione all’orizzonte. “Nel mio settore le agenzie sono totalmente ingessate. Non hanno nemmeno rivendicato la propria identità su Google Plus. Diciamo che non ho rivali.” Nella grande prateria delle pompe funebri c’è spazio per sperimentare nuove forme di comunicazione, ma il rischio di finire in una pozza di melma è sempre in agguato. La morte non è un fenomeno che tutti prendono alla leggera.

Ma il lavoro è lavoro: devi farti conoscere. “Quando è possibile l’instant marketing lo programmo con un po’ di anticipo. A marzo e aprile uscirò con una cosa carina. Mi torna comunque difficile regolarmi a livello di calendario. Non so se con le mie idee ho stufato o se invece devo martellare di più.

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