Le vetrine e le insegne dei negozi più assurde d’Italia

Un abisso di doppi sensi e umorismo da prima media

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di Simone Stefanini facebook 5 luglio 2016 12:54
Le vetrine e le insegne dei negozi più assurde d’Italia

wtf corrieredelveneto

 

Quando abbiamo visto questa vetrina siamo rimasti di sasso. Son quelle cose che lì per lì fanno ridere i cinici, mentre gli altri si interrogano sul fatto se sia più o meno legale. Si tratta del cartello Saldi mai visti, associato alla foto di Andrea Bocelli, il noto cantante non vedente. La pubblicità è apparsa sulla vetrina del negozio TcB di Bassano del Grappa, che non bada alla morale per farsi i suoi 15 minuti di notorietà.

L’immagine infatti è già diventata virale, ne ha parlato anche l’edizione locale del Corriere della Sera e sta provocando reazioni di ogni tipo in città. Contro questa battuta si è schierato anche il sindaco, che promette di segnalare la cosa alla polizia.

Ma Alessandro Di Villari, il titolare del negozio, è in buona compagnia. Da sempre i giochi di parole e le battute da prima media sono andate forti sui cartelloni delle pubblicità o sulle insegne dei negozi, e attraggono ogni volta l’attenzione dei più curiosi, che faranno il successo dell’esercizio commerciale, grazie al passaparola vero o digitale, come in questo caso.

Benvenuti nel fantastico mondo dell’insegna che non ci vorresti credere.

 

Tra le tante chicche nella gallery, le Onoranze Funebri Rinascente (siamo sicuri?) oppure quelle Mattacchioni, ma il più grande di tutti è il dottor Moribondo, titolare di una farmacia un filino sinistra.

Farmacia Moribondo bottegheoscure.iobloggo.com

 

Chiuso il capitolo dedicato alle sciagure, pensate alla fantasia del titolare del negozio Scarpe Diem oppure a quella del Marchese del Grill. Potete trovarle tutte nella gallery, mentre ci teniamo a proporvi qui sotto il vincitore indiscusso del premio “peggior nome di negozio di sempre”. O forse “miglior nome”, in effetti.

Fame Chimica fast food thesocialpost.it

 

Poi ci sono quelli che, poveri loro, hanno il cognome che si ritrovano e allora c’è poco da fare. Tipo la famosa insegna che recita Ricchioni dal 1962 davanti alla quale, gente allenata da decenni di visioni dei film dei Vanzina come noi, difficilmente può controllare. I capi assoluti della combo di cognomi impossibili sono i titolari della Trattoria Pisciapiano Gioia Mia:

Trattoria-Pisciapiano-Gioia-Mia dissapore.com

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