Preti, frati e suore lasciano in massa la Chiesa, che sia l’ora di rivedere la regola del celibato?

Il celibato e il nubilato oggi sono sempre meno tollerati dal personale ecclesiastico

Religione
di Simone Stefanini facebook 1 febbraio 2017 11:08
Preti, frati e suore lasciano in massa la Chiesa, che sia l’ora di rivedere la regola del celibato?

 giornalettismo

Nell’anno 306, il Concilio di Elvira dichiarò che ai più alti funzionari della Chiesa, vescovi, diaconi e presbiteri, fosse di fatto vietato accoppiarsi con le proprie mogli e concepire. Chissà che dispiacere, quei poveri cristi che si sono visti privare della sessualità in corsa. Non fu una vera novità, anche durante l’Impero Romano, quando il cristianesimo era ancora illegale, i suoi pastori non potevano sfiorare le proprie mogli neanche con un dito.

Un paio di cenni storici giusto per dire che il celibato e nubilato nella religione cattolica è una tradizione assolutamente consolidata e i vari preti, frati o suore l’accettano di buon grado al fine di servire il Signore senza distrazioni terrene.

Ora però, saranno i tempi che cambiano, metteteci la crisi di valori e i costumi sempre più licenziosi, ma spesso preti, frati e suore abbandonano la Santa Chiesa per tornare in borghese, liberi da vincoli e finalmente in grado di amare sì Dio, ma anche di farsi un viaggio nel paese delle gioie carnali.

Come riporta l’Ansa, il Papa ha denunciato una vera e propria emorragia di frati e suore nella sua azienda. Negli anni 2015 e 2016 ci sono stati 2300 abbandoni all’anno e centinaia di dispense dal celibato.

 

In molti abbandonano per sopraggiunta consapevolezza di non aver fede in Dio, un po’ come il Young Pope nella serie tv di Paolo Sorrentino, altri a causa della vita dura del celibato o nubilato forzato. Se insieme a questi dati ci aggiungiamo anche i casi scandalosi degli abusi sessuali operati da personale ecclesiastico ai danni dei fedeli, spesso minori, si fa presto a tracciare uno stato di salute non proprio ottimale della Chiesa Cattolica.

La Onlus L’Abuso riunisce in Italia le vittime dei preti pedofili e cerca di seguire le tracce di quei casi insabbiati o già noti, che al momento sono 200 di cui 120 con condanne definitive, che è un po’ quello che faceva la redazione del Boston Globe per smascherare i preti pedofili, storia ripresa da Il caso Spotlight, che ha vinto l’Oscar come miglior film nel 2016 e che comunque non sembra abbia scalfito di una virgola le convinzioni in fatto di celibato di madre Chiesa.

 

Il celibato dei preti non è un dogma per la Chiesa Cattolica e cambiare una regola vecchia di duemila anni sarebbe senz’altro un processo faticoso, che però potrebbe dare i suoi frutti. Permettere a preti, frati e suore di crearsi una famiglia potrebbe fermare l’emorragia di abbandoni, ma anche diminuire gli abusi che spesso nascono dalla frustrazione sessuale totale alla quale è sottoposto il personale ecclesiastico.

 

COSA NE PENSI? (Sii gentile)