In Giappone 6 giorni di ferie pagate a chi non fuma

Non fumatori, quante volte i vostri colleghi fumatori escono per la pausa sigaretta? Da oggi in Giappone vincete voi

Salute
di Simone Stefanini facebook 31 ottobre 2017 15:59
In Giappone 6 giorni di ferie pagate a chi non fuma

Amici non fumatori, molte volte vi sarà capitato d’invidiare i vostri colleghi fumatori, quando si prendono la pausa sigaretta e stanno fuori a parlare per decine di minuti mentre voi state sempre in ufficio, in fabbrica o dovunque lavoriate a fare ciò per cui siete pagati.

Alla fine dell’anno, contando tutti quei minuti, di sicuro esce fuori qualche giornata di lavoro persa, per un vizio che come sappiamo bene, non è neanche salutare.

Se la vostra speranza è quella di veder equiparato il vostro diritto a tirare un attimo il fiato proprio come i vostri colleghi fumatori, il Giappone è il posto che fa per voi.

Una compagnia giapponese ha infatti regalato ai suoi dipendenti non fumatori 6 giorni  l’anno di ferie pagate in più. In quei beati giorni, potrete tirare tutto il fiato che volete e farvi finalmente invidiare dai colleghi che sono a lavorare in attesa dell’agognata pausa sigaretta. Magari alcuni di loro, visti i tempi che corrono e il costo delle sigarette sempre più alto, potrebbero decidere che il gioco non vale più la candela e smettere di fumare davvero.

 

 

Accade alla Piala Inc. dopo che qualche dipendente non fumatore ha messo un messaggio nel box delle lamentele aziendali, in cui denunciava il fatto che la sua categoria lavora di più dei colleghi fumatori che si prendono molte pause per fumare. Il direttore Takao Asuka, anche lui non fumatore, ha deciso di accogliere il consiglio.

“Spero di poter incoraggiare i miei dipendenti a smettere di fumare attraverso i bonus invece delle punizioni” ha detto saggiamente Asuka al Kyodo News.

Il Giappone è considerato un paradiso per i fumatori, al punto che in alcuni locali pubblici non è vietato fumare.Da poco la catena di negozi Lawson Inc. ha messo al bando le sigarette nei suoi locali, con l’obiettivo di ridurre dal 33% al 10% i propri dipendenti fumatori. Di sicuro, con l’aumento delle ferie pagate, anche molti dipendenti del nostro paese potrebbero pensare di smettere di fumare.

 

 

 

 

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