Peep Show, dove le icone erotiche del periodo classico diventano bellissime GIF animate

Lo spettacolo erotico diventa digitale su Vimeo, un’idea del videomaker Rino Stefano Tagliaferro

Sesso
di Simone Stefanini facebook 4 maggio 2016 09:57
Peep Show, dove le icone erotiche del periodo classico diventano bellissime GIF animate

Il termine Peep Show deriva da Peeping Tom, un sarto spione di Coventry. L’uomo, disobbedendo al proclama del Conte, fece un foro nella persiana per vedere Lady Godiva cavalcare nuda lungo le strade della città, e rimase talmente impressionato da divenire cieco. Il Peep Show si può far risalire già a partire dal 15° secolo in Europa con Leon Battista Alberti.

Anche se inizialmente era una generica forma d’intrattenimento ambulante, nel tempo è divenuto un termine esclusivamente legato alla presentazione di immagini erotiche o pornografiche. Nel 1972 a New York fu aperto il primo Peep Show live. A differenza del classico spogliarello, lo spettatore poteva vedere donne in déshabillé attraverso una finestrella.

Ad attualizzare il concetto di Peep Show, trasformandolo in un Peep Show digitale, ci ha pensato l’artista Rino Stefano Tagliaferro, creando un video segreto, al quale si accede da Vimeo introducendo virtualmente 1€, in cui lo spettatore per circa 7 minuti è rapito da immagini di arte erotica in movimento, che stuzzicano la fantasia e il languore sessuale degli spettatori.

 

peep show digitale Rino Stefano Tagliafierro  Vimeo

 

Un lavoro a metà tra arte classica, interattività, digitalizzazione e, naturalmente, erotismo. Qui sotto, qualche secondo del video in esclusiva per Dailybest che potete vedere qui sopra. Questo lavoro ci ha incuriosito molto e abbiamo deciso di farcelo spiegare meglio direttamente dal suo ideatore.

Puoi spiegarci il tuo progetto?
Peep Show è un viaggio privato nel mondo dell’erotismo. Lo spettatore, come se spiasse dal buco della serratura, assiste a uno spettacolo personale in cui l’arte è l’oggetto del desiderio. Le più belle icone erotiche del periodo classico ammiccano e si mostrano in un’atmosfera carica di tensione sessuale, riuscendo, con la loro potenza eterna, a trasformare il voyerismo in un atto sublime. Non a caso il video è concepito per una visione personale, singola, segreta e intima. Peep Show è una forma di intrattenimento erotico fuori dal tempo. Contemporaneo nella forma e realizzato coi mezzi tecnici di adesso, coi suoi riferimenti alle prime sperimentazioni con le immagini in movimento, potrebbe vivere benissimo anche a cavallo dell’800/900. Sono sempre stato appassionato dalle apparecchiature per la rappresentazione delle immagini, dalle camere oscure alla stereoscopia, fino ai viewmaster degli anni ‘70 o ai più recenti visori VR, cardboard o oculus. Sono strumenti affascinanti e hanno un non so che di magico che mi stupisce ogni volta che li utilizzo. Per il progetto, ho preso come punto di partenza i classici peep show o monoscope di inizi ‘900, dove lo spettatore, inserendo pochi centesimi, poteva “spiare” una selezione di fotografie di scene di nudo. Nel mio caso, però, ho selezionato una serie di dipinti erotici dell’arte classica dal ‘500 a metà ‘900, ma aggiungendo l’elemento tempo che dona ai soggetti raffigurati un lieve respiro.

 

peep show digitale Rino Stefano Tagliafierro vimeo.com - Alexandre Cabale – Nymphe enlevée par un faune

 

Come ti sei appassionato all’arte erotica?
E chi è che non è appassionato di erotismo? Tutti quanti ne siamo affascinati, è nella nostra natura. É qualcosa che va oltre la ragione, prende cervello e corpo e fa vivere sensazioni difficili da descrivere. Da sempre, nella storia dell’arte, l’erotismo è uno degli argomenti più apprezzati e richiesti da committenti e pubblico. Per quanto mi riguarda, l’arte, più di ogni altra cosa, è capace di rappresentare visivamente gli stati d’animo che si provano quando si è immersi nell’atto sessuale.

 

peep show digitale Rino Stefano Tagliafierro vimeo.com - John Singer Sargent – Portrait of Madame X

 

Ti definiresti un voyeur? Perché spiare è così eccitante?
Ahahah, ma no, non mi definisco un voyeur, anche se spiare qualcosa o qualcuno è sempre molto eccitante ed è, forse, uno dei primi approcci che il bambino ha durante l’esplosione della sessualità. Chi non si è mai eccitato da piccolo mentre sbirciava furtivamente qualcuno attraverso il buco della serratura o attraverso le assi di legno delle cabine in spiaggia? Tutto si basa sul poter vedere qualcosa ma non poterla toccare, creando una limitazione che se da una parte impedisce di passare alla fase successiva, dall’altra amplifica il piacere. Freud la definiva “Schaulust”, ovvero “il piacere legato al vedere”. Il voyeurismo è trattato in molti altri campi della comunicazione, come ad esempio nel cinema. Due film che mi vengono in mente che trattano questo tema sono ad esempio La finestra sul cortile di Hitchock o Blue Velvet di David Lynch.

 

peep show digitale Rino Stefano Tagliafierro vimeo.com - Mihalovits Miklós – Harisnyás hölgy

 

Come ti è venuta in mente l’idea del peep show digitale e di pubblicarlo a pagamento su Vimeo?
Tutto è nato dalla volontà di creare un meccanismo fuori dal tempo, antico e contemporaneo insieme. Essendo un intrattenimento virtuale, invece di inserire fisicamente la monetina nel meccanismo, per poter vedere lo show bisogna pagare 1euro tramite PayPal o carta di credito. L’elemento fondamentale è proprio la limitazione spazio-temporale che fa sembrare lo spettacolo un sogno. Lo spettatore, per circa sette minuti, si estrania dal mondo che lo circonda e può andare altrove, in un’atmosfera rassicurante ed eccitante, tra corpi morbidi e piacere.

 

peep show digitale Rino Stefano Tagliafierro vimeo.com - Pietro Antonio Rotary – Portrait of a Russian Girl in a blue dress

 

Sei tu che hai creato le gif dai dipinti d’arte erotica?
Sì, Peep Show, come Beauty, un mio progetto precedente, è molto più ampio del solo video pubblicato su Vimeo o Youtube, ma è pensato anche per la diffusione in diverse forme e attraverso diversi canali. Insieme a Corrado Pagani ho costruito il sito del progetto in cui, oltre al video, sono presenti il trailer, la sinossi, la storia del peepshow, la mia ricerca iconografica raccolta su Pinterest e, soprattutto, la lista delle opere con le relative gifs. Le gif hanno la funzione di richiamare il progetto nei vari social, come se fossero dei mini teaser. Mi piace l’idea di servirmi di questi canali, solitamente utilizzati per altre cose, anche per diffondere e promuovere l’arte classica che è sempre stata chiusa nei musei o tra le pagine dei libri d’arte. Il mondo delle gif si sta sviluppando rapidamente e in maniera affascinante. Create a fine degli anni ‘80 da Steve Wilhite per rendere più interessanti le mappe meterelogiche, e poi ridotte a scritte kitsch e immagini di dubbio gusto, negli ultimi anni hanno cominciato a svilupparsi in maniera creativa e intrigante. La forma ibrida tra immagine e video, i grossi limiti tecnici di peso, qualità e dimensione, le rendono ancora più interessanti, singolari e riconoscibili. Molto presto uscirà anche un altro mio progetto proprio basato sul formato gif. Si chiamerà MOAP- Museum of Animated Paintings. Sarà a tutti gli effetti un museo virtuale, in cui il visitatore potrà entrare in diverse sale per vedere e apprezzare più di 300 opere di arte classica animate in formato gif.

 

John_Collier_Lady_Godiva vimeo.com - John Collier – Lady Godiva

 

Hai in mente altri sviluppi di questo progetto?
Insieme al mio team Karmachina, sto progettando un percorso espositivo multimediale articolato in vari ambenti in cui il visitataore, circondato da videoproiezioni e videoinstallazioni, sarà completamente immerso nel mondo dell’erotismo. Mi piacerebbe progettare Peep Show anche per visori VR. Anche perché il cardboard, o un qualsiasi Visore di Realtà Virtuale, essendo pensato per una sola persona è un perfetto peepshow!

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