Abbiamo intervistato il boss del parkour che spacca tutto anche su Instagram

Sport
di Silvia Rossi 4 gennaio 2016 16:05
Abbiamo intervistato il boss del parkour che spacca tutto anche su Instagram

I ragazzi del Krapannone  I ragazzi del Krapannone

Lettonia, Daugavpils, 25 dicembre 2006. Esterno giorno. Da qui parte la storia di Pasha Petkuns, il 23enne superstar del Parkour. Perché proprio a Natale? Perché c’era la neve, tantissima neve, ed era il momento perfetto per provare a fare quel flip (una capriola sospesa nell’aria ) che non aveva avuto ancora il coraggio di fare nell’erba. Sulla neve il colpo attutisce meglio.

Si è arrampicato sul cancello di casa e tac. Flip fatto. La prima volta è caduto sulle ginocchia e poi prova e riprova ancora e adesso sa fare il doppio flip. E molti altri. Oggi Pasha Petkuns è il boss dei flip del Parkour.

Wake up 📷 @ediphotoeye

Una foto pubblicata da Pasha Petkuns (@pashatheboss) in data:

 

Abbiamo incontrato Pasha a Milano, gli abbiamo fatto mille domande sulla paura, la libertà e l’adrenalina. E poi abbiamo scoperto che l’Italia è il paradiso del Parkour, tanto che a Schio (Vicenza) c’è uno dei capannoni più grandi al mondo per allenarsi e imparare Parkour.

Si chiama Krapannone, e il presidente è un ragazzo di 28 anni, Valentino Di Lauro, che insieme ad altri due amici ha deciso nel 2010 di autofinanziarsi, affittare una palestra e allestirla con tutto quello che serve per imparare la disciplina. E non si è fermato lì, ha iniziato a contattare su Youtube – è quella la piattaforma dove è “nato” il fenomeno – tutti i big per invitarli al Krap e così ha preso vita il Krap Invaders, un evento organizzato due volte l’anno che riunisce atleti da tutto il mondo per allenarsi e divertirsi nella palestra del Krapannone. L’edizione 2016 è in programma dal 3 al 5 gennaio 2016.

“Il livello negli anni si è alzato moltissimo – spiega Valentino – c’è molta fantasia, Pasha ad esempio continuando a praticare ha sempre portato trick nuovi, ritmi e innovazione. Però ci sono anche molti giovani, perlopiù sconosciuti, che si fanno vedere solo su internet, sono bravissimi e faticano a farsi conoscere perché vivono in paesi in cui non è così facile spendere 200 euro per viaggiare. Polacchi, marocchini dai 15 ai 18 anni che hanno un livello tecnico ottimo e imparano magari trick che Pasha inventa due giorni fa, loro oggi li sanno già fare. In ogni caso non ci sarà mai un più forte in assoluto, magari c’è il più forte a fare i trick, le capriole che è appunto Pasha, ma i più forti a scavalcare gli ostacoli e a muoversi in velocità sono gli spagnoli”.

Ne abbiamo parlato con Pasha non appena è sceso dall’altalena.

Swing swing 😊

Un video pubblicato da Pasha Petkuns (@pashatheboss) in data:

 

Quando hai capito che saresti diventato uno dei migliori?
Quando ho fatto il mio primo showreel e l’ho diffuso su internet. E tutti hanno iniziato a farmi i complimenti per il mio bar gainer 360 e cat flip. Di solito si fa solo il flyaway, quindi il giro 360 appeso con le gambe alla sbarra, poi salti, atterri e il flip è fatto, io dopo il 360 invece di atterrare ho ripreso la sbarra.

Quindi non ci sono regole nel parkour?
No nessuna, puoi fare quello che vuoi. Si tratta di movimento, se vuoi ballare balli, se vuoi arrampicarti ti arrampichi. In totale libertà.

 

🙈🙉🐒 hold my wall 💪 @black_panther_parkour_park

Un video pubblicato da Pasha Petkuns (@pashatheboss) in data:

 

E poi cos’è successo?
Quel video lo vide uno degli organizzatori della Red Bull Competition a Londra, mi contattò e mi invitò a gareggiare. Avevo 16 anni e prima di allora non avevo mai lasciato il mio paese. Ero spaventatissimo ma anche super adrenalinico. Salito sul palco per l’esibizione mi sono accorto che c’era troppa gente che mi stava guardando, più di 7000 persone, più o meno l’equivalente degli abitanti del mio paese! Andò di merda ma mi dissero di non mollare. E così è stato perché poi anno dopo anno da ultimo sono arrivato primo.

La tua famiglia ti supporta?
Si, mia nonna addirittura si arrabbia quando arrivo secondo. Certo è una disciplina pericolosa la mia ma tento di essere smart e super attento. So che suona strano concepirlo quando il tuo obbiettivo è quello di saltare da un palazzo all’altro.

Sentire l’adrenalina è una delle principali ragioni per cui fai parkour?
Non più, adesso quello che mi dà più soddisfazione è riuscire a fare un trick come si deve, atterrare bene e farlo funzionare. Il parkour non smetti mai di farlo perché c’è sempre una progresso, un miglioramento che puoi raggiungere.

 

Little bit of trampoline skills 😊 🎥 @parkourausting

Un video pubblicato da Pasha Petkuns (@pashatheboss) in data:

 

Qual è l’evoluzione più pericolosa che hai fatto?
Il side flip (capriola di lato) da un palazzo all’altro e da un piano all’altro a New York. In quei momenti devi solo assicurarti di essere pronto e di avere le scarpe che non scivolano.

E quella che ancora non hai fatto?
Voglio provare il triplo back flip. È super pericoloso.

Come fate a scegliere e trovare i posti per fare parkour?
Sono ovunque, basta guardarsi in giro. Guardando questa stanza so già cosa potrei fare perché la mia mente è allenata per quello. Come connettere quei due muri ad esempio, e se sono in una città nuova il mio sguardo va subito verso l’alto per studiare i building e pensare a quale evoluzione fare. Gli altri vanno a vedere i musei.

 

For my people 😊 #gopro #UCLA

Un video pubblicato da Pasha Petkuns (@pashatheboss) in data:

 

Quali sono le tre caratteristiche indispensabili che devi avere per fare Parkour?
Essere prudente. Essere smart e non avere troppa sicurezza di sé perché è pericoloso. E poi avere rispetto per il tuo corpo e le persone. È il tuo corpo che ti dona l’opportunità di arrampicarti e saltare quindi devi rispettarlo.

Ci sono donne che praticano?
Sì alcune, ma tendenzialmente sono già atlete o ginnaste. Difficilmente partono da zero. Serve la potenza fisica e se iniziano presto possono farlo.

Hai mai lavorato come stuntman?
Un paio di volte, in Germania per Tarzan, ma solo un giorno e per due spot. Sto studiando per diventarlo. È complesso perché la differenza sta nel fatto che io sono abituato a relazionarmi con cose immobili e invece il movimento degli stunt è legato a un altro movimento, di una macchina o di un combattimento ad esempio.

 

#nyc can you see me?) 🇺🇸 📷 @benfrankephoto

Una foto pubblicata da Pasha Petkuns (@pashatheboss) in data:

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