È uscito il trailer di Jem e le Holograms e non mi piace per niente

No no no no no no no no no. Scopri perché.

Tv&Movie
di Simone Stefanini facebook 13 maggio 2015 16:09
È uscito il trailer di Jem e le Holograms e non mi piace per niente

Madonna che delusione. Uno aspetta in gloria il trailer del film Jem e le Holograms perché il cartone animato era fotonico e invece si deve accontentare di questo filmetto, il cui giudizio del tutto sommario è negativo già da questi pochi minuti.

La storia era la seguente: una tipa di nome Jerrica (nome, tra l’altro, straordinario) ha una casa discografica in fallimento, ereditata dal babbo morto. Tra tutte le cose inutili che il genitore defunto le ha lasciato, c’è anche un computer megapotente: Energy, che può trasformare Jerrica (un nome straordinario, l’ho già detto?) in Jem, una popstar truccatissima, figa e di successo. Jem inizia a collaborare con le Holograms (che a guardarle sembravano uscite da I Guerrieri della Notte)

e sbancano tutte le classifiche, fanno un botto di soldi e pagano anche le bollette dell’orfanotrofio Starlight House, sempre lascito del defunto padre. Jerrica (…) però ha una doppia identità che la rende tipo bipolare e che la fa litigare col fidanzato/roadie Rio, che per non sapere né leggere né scrivere si innamora di tutte e due, mostrando un’intelligenza inferiore alla media poiché le due, in realtà sono la stesa persona e Cristo, ha solo il trucco e i capelli diversi, come fai a non accorgertene? 

Jerrica_benton_jem

Intanto l’ex socio del padre trapassato, nel tentativo di rompere i coglioni, lancia le Misfits, che purtroppo non sono la cover band del gruppo di Danzig ma un trio cazzutissimo, ben meno caramelloso delle Holograms. Nomi (straordinari) delle Misfits: Pizzazz, Roxy e Stormer. Praticamente l’amore.

Abiti glam in stile Motley Crue, anni 80 pieni, canzoni bellissime e pure la sigla italiana niente male, cantata da una Cristina D’Avena col turbo, le chitarrine distorte, tastiere assassine e via andare.

E ora?

Ora ne hanno fatto un film per bimbiminkia.

C’è questo trailer con gli attori veri che sembra un qualunque filmetto americano di quelli da MTV di pomeriggio, prima della sedicenne incinta e dopo le ginnaste. È stato trasposto ai giorni nostri, avete capito cos’hanno fatto? Inizia con una tipa carina qualunque che canta, mette il video su YouTube e in una serata diventa famosissima (non provateci a casa, non funziona davvero così). La canzone sembra quei lenti un tanto al chilo che le popstar americane mettono nei loro dischi tutti uguali, che nervoso guarda. Ad un certo momento sullo schermo appare Molly Ringwald e ti piange il cuore che lei, attrice feticcio di film come Breakfast Club o Pretty in Pink si sia prestata a questa farsa. Allora la tipa, la sorella e due ragazze in affidamento, con il look punk ma con la bontà nel cuore, vanno a Hollywood per firmare il contratto. Così, senza nemmeno fare prima un ep per un’etichetta indipendente e un tour acustico da Feltrinelli. Vabbè. Intanto si scopre che il regista ha diretto anche “Justin Bieber: Never Say Never” e la bestemmia parte in automatico. Si scopre anche, con rammarico, che la direttrice dell’etichetta è Juliette Lewis (che finaccia che hai fatto, amore mio), la tipica serpe che fa cambiare nome a Jerrica (non se ne vedeva il motivo francamente) e a tutte le altre, le riveste, le trucca e sono pronte per debuttare in un palazzetto dello sport immenso pieno di fans, cantando canzoncine del cazzo, niente a che vedere con quelle strepitose del cartone. Che senso ha vestirle tipo i Dead Or Alive e farle suonare la tastiera a chitarra se poi fanno roba tipo Taylor Swift? Non capisco. Il dramma succede quando Juliette Lewis tenta di trasformare la band in una solista e quindi Jem litiga con le Holograms ecc ecc. Come se non bastasse, arriva il colpo di grazia: sul finire del trailer parte a volume 10 la canzone famosa degli One Direction, facendomi picchiare i pugni sul tavolo, chiudere video, computer e tutto.

Che merda.

Non è vero che ogni generazione ha bisogno della sua Jem, quella di quando ero piccolo io bastava e avanzava. Cos’è, ai giovani non piaceva così com’era? Cosa vogliono i giovani da me? Distruggere i miei ricordi? Se ne creassero di nuovi, invece di distruggere i vecchi. Bastardi. Ma soprattutto, le Misfits che fine hanno fatto?

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