Lost in translation: il meglio del peggio dei film tarocchi cinesi

Tv&Movie
di Marta Blumi Tripodi 1 febbraio 2013 12:32
Lost in translation: il meglio del peggio dei film tarocchi cinesi

Come tutti sanno, una delle principali industrie sommerse del mercato cinese è quella dei tarocchi. Anche i film, naturalmente, non sono immuni al fenomeno, con risultati finali tragicomici. Per rendere più affascinanti i kolossal hollywoodiani agli occhi degli orientali, infatti, le locandine delle copie pirata vengono rielaborate con Photoshop. Ma analizziamole una per una (ne trovate molte altre su Pixfans.com).

Che ci sia qualcuno di troppo?

 

“Questo film prende la sua trama idiota e la usa come scusa per scene di grandiosa stupidità”. Beh, la citazione di una recensione in copertina fa sempre brodo.

 

 

Una versione davvero reloaded di Matrix. Notare anche i nomi dei due attori protagonisti.

 

 

“L’uomo bianco voleva un bottone per allevare gli schiavi”. Eh beh.

 

 

Pepe likes Tacos: il film di Tom Cruise che non avete mai visto. 

 

 

Indiana Jones e il mistero della spada maledetta e della ragazza mai vista prima.

 

 

Harry Potter vs Il Signore degli Anelli vs Pirati dei Caraibi. Per non farci mancare niente.

 

 

Trama: “Originariamente uscito sotto Natale, è la storia di Regan, una ragazzina posseduta dal diavolo”. E se la cosa non vi risulta, avete evidentemente guardato il film sbagliato.

 

 

Un vittoriano Dustin Hoffman incontra Scarlett Johansson in un parco in Giappone… Poi arriva un cane.

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