Tea Falco è la nuova Asia Argento?

Come la celebre Asia, anche Tea è un’artista a tutto tondo e non si capisce niente quando parla

Tv&Movie
di Simone Stefanini facebook 15 aprile 2015 11:46
Tea Falco è la nuova Asia Argento?

La serie tv “1992” di Sky romanza gli accadimenti di Tangentopoli e ci restituisce un tot di personaggi reali che interagiscono con altri fittizi: un Di Pietro affascinante, alla Harvey Keitel molisano, che lavora con il Dandi di Romanzo Criminale che non è ancora uscito dalla parte, mentre sull’altro fronte uno Stefano Accorsi (da un’idea di Stefano Accorsi) monoespressivo si batte per il suo posto in Publitalia / Mediaset con un saggio e sinistro Marcello Dell’Utri, che sembra un po’ l’eunuco Varys di Game of Thrones, il ragno tessitore. In mezzo ai leghisti che ce l’hanno duro, ad imprenditori senza scrupoli e a poliziotti faccia d’angelo con l’HIV, ci sono le due eroine della serie, entrambe con cognomi di animali predatori, manco a farlo apposta: Miriam Leone e Tea Falco.

La prima fa una ragazza che la dà a tutti (ma proprio a tutti) per diventare un’attrice famosa, mentre la seconda è la figlia un po’ sbandata e un po’ tossica di un industriale travolto dall’inchiesta sulla corruzione.

Della Leone ne hanno parlato tutti: chi dice che interpreta se stessa, chi ne esalta l’innegabile bellezza. La recitazione è un po’ piatta ma alla fine nemmeno così male. Ok, parliamo allora di Tea Falco, già nota al grande pubblico per aver interpretato, e bene,  una tossica (ancora) nel film di Bertolucci tratto da Ammaniti “Io e te” del 2012:

ed ancora prima per aver girato uno showreel (in pratica il demo video di un attore) più fastidioso di un brufolo nel giorno del matrimonio:

oppure di altri video DIY su YouTube come questa incursione in campo musicale che gioia cara, se non ce la fai come attrice figuriamoci come cantante:

Tea è una bella ragazza, ci mancherebbe, con quegli occhi un po’ me ne frego di voi ma in realtà mi interessa di cose ne pensate e ne soffro, quella sfrontatezza punk di chi ha l’arte dalla sua, (sarebbe una brava fotografa).  Ma in “1992”  sembra proprio che non ce la faccia. Il problema fondamentale è la voce. Strascicata, biascicata, sofferente, ai limiti dell’udibile, fastidiosa, cronicamente canina, cantilenante, offensiva per l’udito. Infastidisce a livello epidermico, fa alzare il volume della tv e fa bestemmiare. È raro che il pubblico s’incazzi con un’attrice come con Tea Falco, ma la domanda è sempre la stessa: Ma come parla? Cos’ha detto? Rimetti indietro, non c’ho capito un cazzo.

1396121122-tea-mi-chiamo-tea-tea-falco-e-ho-stregato-bernardo-bertolucci

In questo percorso di arte a tutto tondo, recitazione, bellezza e voce assassina, Tea ricorda tantissimo Asia Argento, anch’essa perfettamente a fuoco in certi ruoli ma poi la senti parlare e butti via il lettore dvd. Male quando recita, peggio quando è costretta a doppiare se stessa, come nei film del padre, Dario. Come Tea, anche Asia ha ammiratori e detrattori in egual misura, anch’essa è sovente accusata di non saper recitare ciononostante svolga (misteriosamente?) questa professione da anni. Abbiamo quindi trovato la degna erede di tale fenomeno? Lo scopriremo solo vivendo. Intanto è di un paio d’ore fa la notizia che la madre di Tea Falco abbia preso a male parole un giornalista che ha fatto apprezzamenti poco lusinghieri sulle doti professionali della figlia. Due parole sull’accaduto: signora, fa parte del gioco, del diventare personaggio pubblico. Plausi e critiche, è sempre andata così.

Eccheccazzo, come direbbe Di Pietro, quello vero.

 

COSA NE PENSI? (Sii gentile)