Non è la Rai compie 25 anni e ci ricorda che la tv degli anni ’90 faceva schifo

Riguardandolo oggi, l’unica cosa che proviamo sono i brividi d’imbarazzo

TV
di Simone Stefanini facebook 9 giugno 2016 16:48
Non è la Rai compie 25 anni e ci ricorda che la tv degli anni ’90 faceva schifo

non-è-la-rai vanityfair.it - Miriana Trevisan, Ambra Angiolini e Ilaria Galassi

 

Quando si legge una tale news, così su due piedi si rimane senza fiato. Se Non è la Rai ha compiuto 25 anni, allora io quanti anni ho? Basta uno sguardo alla carta d’identità per svelare l’orrore. Ora, non dico che sembra ieri, ma l’altro ieri sì, che ci partiva l’ormone dopo aver visto uno dei tanti balletti random che popolavano quello zoo safari di teen che era il programma di Boncompagni. E invece, cari giovani del millennio scorso, il 9 settembre 1991, lo Studio 1 del Centro Palatino a Roma ospitava la prima puntata di Non è la Rai, quella caterva di pruriti post-puberali, tenute a bada da una perfettissima Enrica Bonaccorti, che nelle edizioni successive sarà sostituita dalla Super Vicky fatta in casa, Ambra Angiolini, che ripeteva le stesse parole del suo creatore, Gianni Boncompagni, grazie all’auricolare nascosto sotto i capelli col sostegno.

Vale la pena soffermarsi sul fatto che, nel caso vi sentiate irrimediabilmente orfani di tali sensazioni da dopo scuola, potete sintonizzare la vostra tv su Mediaset Extra per godervi le repliche del programma, per celebrare il venticinquennale. Andateci piano però, perché a volte i ricordi e la realtà cozzano irrimediabilmente e potete rischiare di pensare che Non è la Rai fosse davvero un programma di culto e non un’anomalia che ha generato mostri.

[GUARDA COME SONO CAMBIATE LE RAGAZZE DI NON È LA RAI IN 25 ANNI]

 

Le prime ragazze di Non è la Rai, insieme a Enrica Bonaccorti Non è la Rai TUBE - Le prime ragazze di Non è la Rai, insieme a Enrica Bonaccorti

 

Guardato oggi, è un’accozzaglia di autoreferenzialità da terza media, di playback con le basi midi degna del peggior bar rosticceria, di balletti che sembrano attacchi d’epilessia, di sguardi ammicanti allo schermo, dei quali ti senti più colpevole di Pacciani al processo per il Mostro di Firenze, di battute politiche che lì per lì sembravano innocue e che invece hanno fatto votare per vent’anni Berlusconi a quegli onanisti convinti che fosse il viatico per possedere Ambra. Guardate il video qui sotto, spiega più di mille documentari.

 

Eppure quel vivaio di perversione è servito come trampolino di lancio per le carriere, alcune di successo, altre no, di Claudia Gerini, Sabrina Impacciatore, Alessia Merz, Laura Freddi, Alessia Mancini, Miriana Trevisan, Antonella Elia e pure per l’insospettabile Lucia Ocone, oltre alle classiche Ambra Angiolini e Pamela Petrarolo, quest’ultima ormai sparita dalle scene, salvo ogni tanto ricomparire nelle domeniche degli italiani dalla D’Urso o da Giletti, per ricordarci che non c’è proprio niente da rimpiangere degli anni ’90.

 

Claudia Gerini was here Non è la Rai TUBE - Claudia Gerini was here

 

Nel festeggiare il venticinquesimo di Non è la Rai, per gli audiofili più feticisti è disponibile la ristampa in vinile del mitico album di Ambra T’appartengo, di cui vi mostriamo una performance vibrante e ad alto tasso di what the fuck.

 

 

Amici, non cedete alla retromania: Non è la Rai faceva schifo, su. Era un concentrato di furbizia e bassi istinti, senza capo né coda, tranne quello di entrare nella psiche fortemente deviata di un 14enne che torna da scuola e che sogna un acquario di ragazze tutte per lui, gentilmente fornite da Berlusconi che ai tempi se ne intendeva di quella materia lì.

Per farvi andar via ogni minimo accenno di nostalgia canaglia, ecco un bel video in cui due ragazze a caso ballano male e cantano peggio. Non ringraziate, lo facciamo per voi.

 

 

 

 

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