I cinque migliori personaggi femminili dei videogiochi

I videogiochi non sono solo un affare per geek brufolosi e grazie al cielo, nuove protagoniste li rendono ancora più interessanti

Videogiochi
di Mattia Nesto facebook 5 dicembre 2017 12:13
I cinque migliori personaggi femminili dei videogiochi

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Siamo quasi arrivati alla fine del 2017 e si iniziano a fare un po’ di bilanci su quest’anno. Un anno sicuramente importante e da ricordare per svariati motivi tra i quali l’assoluta importanza e preponderanza dei protagonisti femminili nei film, nelle serie e nei libri. Dalla incredibile June-Offred di The Handmaid’s Tale, serie tratta dal romanzo di Margareth Atwood,  interpretata da Elisabeth Moss  alla Eleven, ancora più decisiva, della  seconda stagione di Stranger Things, i personaggi femminili sono stati di gran lungo quelli più iconici e di peso. Allo stesso modo è andato nel mondo del videogiochi, come simboleggia Horizon Zero Dawn con protagonista la guerriera Aloy. Ecco perché in quest’articolo andremo a rintracciare le cinque protagonisti femminili migliori di sempre dei videogiochi, altro che mondo ad esclusivo uso/abuso di masnade di brufolosi geek!

Al0y – Horizon Zero Dawn

L’abbiamo detto anche poco sopra: Horizon Zero Dawn, e il suo recente DLC The Frozen Wilds sono stati due veri e propri capolavori firmati da Guerrila Games. Ambientati in mondo post-apocalittico in cui la natura ha ripreso il proprio posto dominante si muove Aloy, giovane guerriera dal misterioso passato, cresciuta come un’emarginata ma desiderosa di scoprire di più sulla sua, presunta, madre. Aloy è una ragazza forte: non solo sa cacciare e combattere alla grande le titaniche e micidiali macchine che popolano questo tempo futuro, ma è anche capace di ragionare in modo nettamente superiore a gran parte della popolazione. Gettati come si è in una sorta di mecha-medioevo, con credenze mistiche e culti animistici che governano il destino di città e imperi, la lucida capacità di analisi di Aloy è una boccata d’aria fresca. E poi diciamolo: nessuna sa colpire a cento metri con l’arco un Avistempesta o un Gelartiglio proprio in mezzo agli occhi come lei.

 

Lara Croft – The Tomb Raider

Atteniamoci ai primi quattro titoli usciti per Playstation e quindi non tratteremo né i successivi reboot né, tanto meno, le trasposizioni cinematografiche. Nonostante un’immagine bombastica e sex-oriented, Lara Croft, apparsa per la prima volta in Tomb Raider nel 1996, è stato un vero e proprio cambiamento di registro per il mondo videoludico. Infatti, a parte qualche piccola e luminosa eccezione, quasi tutti i protagonisti dei giochi fino a quel tempo erano, compattamente uomini. E invece arriva questa Lara Croft che non solo è una bellissima ragazza, fin troppo provocante, ma è pure una fine studiosa delle civiltà antiche, non ha paura praticamente di niente ed ha un’ottima mira con la pistola. Fin da subito un’icona anche se oggi la sua immagine è un po’ impolverata non si può non citare in questa lista

 

The Boss  –  Metal Gear Solid 3: Snake Eater e Metal Gear Solid: Peace Walker

Hideo Kojima autore della fortunata serie Metal Gear Solid non è certo un artista facilmente catalogabile. Infatti, sempre animato per una vivace e profonda passione per il mondo del cinema e della musica, Kojima ha da sempre disseminato lungo i suoi giochi, quasi sempre dei veri e propri capolavori, una miriade di citazioni riguardanti la politica, la storia e la cultura pop in genere contemporanea. The Boss è uno dei personaggi chiave della cosiddetta “Metal Gear – Saga”. Soldatessa dalle doti eccezionali, diventa ben presto la mentore e la “seconda madre” di Big Boss, il più leggendario dei soldati speciali degli Stati Uniti. Protagonista insieme allo stesso John/Big Boss, degli splendidi Metal Gear Solid 3: Snake Eater e Metal Gear Solid: Peace Walker, il finale della sua storia è uno dei vertici della drammaticità, capacità di scrittura ed epicità mai raggiunti nei videogiochi: profonda, introspettiva, spietata e visionaria, The Boss o Voyevoda (per i Sovietici) è uno dei personaggi meglio costruiti di sempre.

 

Ellie – The Last of Us e The Last of Us 2

In questi ultimi anni si è parlato molto di The Last of Us e l’attesa per il seguito sta raggiungendo veri e propri picchi. Eppure il videogioco di Naughty Dog ha rappresentato una sorta di anno zero per il genere survival a tema zombie, con una ricercatezza dell’insieme, dalla colonna sonora alla qualità dei dialoghi, che lo hanno eletto, praticamente fin da subito, come uno dei migliori titoli di sempre. E gran parte del merito va ad Ellie, l’adolescente protagonista dell’avventura che, via via che la storia prenderà piede e corpo, si dimostrerà sempre più matura e consapevole di quanto le sta capitando intorno. Con Ellie di The Last of Us non si è mai sentito un più forte senso di empatia e voglia di protezione nei confronti di un personaggio virtuale.

 

Elena Fisher – The Uncharted Saga

Intelligente, romantica e ribelle: queste le principali caratteristiche di Elena Fischer la compagna di scorribande sin dal primo capitolo di Nathan Drake, protagonista della serie di Uncharted. Elena è il perfetto corrispettivo di Nathan: tanto l’avventuriero/ladro è avventato e poco incline alla riflessione, quanto Elena è abile nei ragionamenti e nel considerare i rischi e le conseguenze delle proprie azioni. Tuttavia, lungi dall’essere un personaggio secondario o subalterno al protagonista, Elena si dimostra anche sprezzante del pericolo e capace, in più di un’occasione, di salvare la vita a  Nathan. Ancora una volta Naughty Dog ha saputo tratteggiare alla grande un personaggio femminile.

 

Bonus: Lucatiel – Dark Souls 2

Anche se certamente non il capitolo più fortunato, Dark Souls 2 offre, probabilmente un po’ nascosto come è suo costume, un valente personaggio femminile. Si tratta di Lucatiel di Mirrah. Lucatiel è una spadaccina  che si è messa a vagare per la terra di Drangleic per provare il proprio valore. Proveniente dall’esotica Mirrah, regno contraddistinto dal forte machismo. Lei è un personaggio che, inizialmente si vergogna del proprio essere donna, e per questo indossa una enigmatica maschera. Ma poi, via via che darà sempre manforte al nostro personaggio, si accetterà per quel che è prima di, come tutti del resto, perdere il proprio senno.

La prossima volta che qualcuno dirà che i videogiochi “sono solo un affare per maschi” insomma saprete cosa rispondergli.

 

 

 

 

 

 

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