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I graffiti veramente green di Anna Garforth

Scrivilo sui muri, dillo con un fiore: metti insieme le due cose, togli i fiori e lascia solo una zolla di prato e il gioco è fatto. Troppo criptico?
Guardate il lavoro che da alcuni anni sta portando avanti l’artista inglese Anna Garforth: trattasi di moderni graffiti (per essere corretti sarebbe più giusto buttarla su qualcosa tipo “streetart tipografica”) 100% green. Come definire altrimenti scritte fatte con zolle di prato se non 100% naturali ed ecologiche? La cosa bella (e pazzesca) è che le opere essendo vive e naturali sono cangianti nel tempo (cioè l’erba cresce, ingiallisce, muore).
Anna in un’intervista su Designboom spiega che:

“Ironia della sorte, tutto questo lavoro che faccio usando materiali dotati di una vita propria è stato ispirato da un viaggio al cimitero di Abney Park, che sta nel bezzo di un bosco e di una riserva naturale locale. Mi ha affascinato subito il muschio che ricopre le pietre tombali, c’era questo muschio che cresceva dentro le lettere incise e mi sembrava incredibile. Ho raccolto muschio dalle lapidi circostanti e ho iniziato a sperimentare, muschio più tipografia… e lì è nato il tutto, da quel viaggio il seme è stato piantato e mi ha dato modo di sperimentare molti altri materiali e concetti con cui sto lavorando adesso”.

I puristi della bomboletta storceranno il naso e liquideranno il tutto come giochino inutile da artistoide (e il bombing e i graffiti sono un’altra cosa etc etc). Gli artistoidi snobberanno il progetto semplicemente perchè non è il loro progetto. Noi gente comune apprezziamo, diciamo “che bello”, mettiamo like e condividiamo su Facebook.

 

Stefano Disastro

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Stefano Disastro

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