Tempo fa vi abbiamo presentato una favolosa lampada da soffitto a forma di nuvola capace di riprodurre tuoni e fulmini. Non è poi così differente da Cloud, la bellissima installazione dei due artisti canadesi Caitlind r.c. Brown e Wayne Garrett: è una nuvola composta da 6.000 lampadine incandescenti da cui pendono tanti interruttori a catenella che permettono a chi c’è sotto di accenderle, spegnerle o regolarle a diversa intensità.
È stata inventata circa tre anni fa a Calgary. Ci sono voluti circa dieci mesi per progettarla e un mese per costruirla: per farlo i due artisti hanno raccolto tutte le lampadine che trovavano nei quartieri vicino al loro studio, in più le hanno chieste ai centri che si occupano del riciclaggio dei rifiuti, ai musei e ad altre strutture. La raccolta era una prima parte importante del progetto: l’opera vuole portare un messaggio di speranza e l’idea che sia nata da un rapporto personale e diretto tra gli artisti e le persone che vivevano attorno a loro non può che ribadire il concetto. In più Cloud può dirsi completa solo quando è usata, ovvero solo quando ci sono delle persone che giocano con i suoi interruttori generando un temporale elettrico, al fine di comunicare che solo l’insieme dei singoli può creare qualcosa di stupendo.
Cloud è rimasta appesa in un parco di Calgary per circa due anni e, recentemente, è stata restaurata per esser inserita nel Weisman Art Museum di Minneapolis all’interno della mostra collettiva Clouds, Temporarily Visibile che resterà aperta fino a maggio. Parallelamente i due artisti ne hanno costruita una simile al Garage Center for Contemporary Culture di Mosca da dove poi è stata portata in giro in molti tra i festival d’arte più importanti di tutta Europa.
Esiste anche una versione a forma di luna a Lexington nel Kentuck, e un’altra nuvola gigante – questa volta costruita con 15.000 lampadine – ospitata in un bar di Chicago.
[via thecreatorsproject.vice.com]
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