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Partecipa anche tu a “Arte in Quarantena: Solitudini in Mostra”

Il Tempio del Futuro Perduto nasce nel gennaio 2018, frutto del lavoro volontario di un gruppo di giovani che hanno deciso di ridare vita a uno spazio senza anima da molto tempo, abbandonato sé stesso e al degrado, all’interno del complesso della Fabbrica del Vapore di Milano. Qui, 3000 metri quadrati di area, sono molti gli edifici abbandonati, completamente aperti e incustoditi.

Il Tempio del Futuro Perduto è oggi uno degli spazi culturali più attivi di Milano, nell’ambito della “produzione e promozione culturale, rigenerazione di spazi urbani, educativa di strada, street art e danza contemporanea“. È un luogo in cui si fa arte giovane che mira all’avanguardia e parte degli eventi organizzati al Tempio sono legati soprattutto al clubbing

Screenshot da YouTube

Da quando, come tutti gli altri locali pubblici, il Tempio è stato chiuso in seguito all’emergenza sanitaria, il luogo ha cercato sin da subito soluzioni alternative per proseguire comunque le attività culturali, organizzando eventi online. Tra questi, Musica in Quarantena: 150h live e djset, che ha riscosso un enorme successo “battendo il record per il djset più lungo della storia” e Arte in Quarantena: Solitudini in Mostra.

La nuova iniziativa dal Tempio, Arte in Quarantena: Solitudini in Mostra, è una mostra collettiva sul tema della solitudine aperta a tutti, che darà vita a una mostra permanente in sede del Tempio non appena sarà terminata la quarantena.

La richiesta ai partecipanti è quella di “Raccontare la quarantena. Dare forma alla solitudine” attraverso l’arte. In che modo? Inviando una foto o un video a hello.tempiodelfuturo@gmail.com, utilizzando su Instagram l’hashtag #arteinquarantena, oppure pubblicando il contenuto direttamente sulla pagina Facebook dell’evento. Tutti i contenuti raccolti formeranno una mostra permanente che verrà inaugurata al Tempio non appena la quarantena sarà finita.

Come si può raccontare la solitudine? Una danza sulla vostra canzone preferita un quadro, una grafica, un’animazione 3D, un selfie, un momento di meditazione o yoga, uno scatto di moda o il video di un training un pensiero, una poesia, un racconto breve un momento di cucina o di giardinaggio, una performance. Siate liberi“.

 

Claudia Mazziotta

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Claudia Mazziotta

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