Vive a Auckland e si considera un fotografo post-concettuale, letteralmente uno: sculptographer.
Recupera immagini da vecchie enciclopedie, o foto dal National Geographic o libri di natura e ne crea collage e patchwork che sono una via di mezzo tra opere su tela o gigantografie fotografiche.
Quelli che vedete nelle foto sono collage in plexiglas, molto particolari.
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