Occhio che quest’invenzione potrebbe diventare un’arma di disperazione di massa. Il processo è molto semplice, eppure nessuno c’aveva pensato prima, quindi dobbiamo ringraziare tutti la designer Yi-Fei Chen, che ha messo tutta la sua frustrazione nell’arma del secolo.
Funziona così: mentre piangete, per i motivi che sapete voi, una piccola sacca di silicone raccoglie le vostre copiose lacrime e le convoglia tramite un tubicino nell’arma vera e propria.
Qui viene il bello perché le lacrime vengono congelate in un apposito stampino e diventano veri proiettili fatti della stessa materia con sui sono fatti i nostri fallimenti, pronti per essere sparati al muro o al cuore di chi volete voi.
La designer non ha creato quest’arma a caso. Mentre studiava alla Design Academy di Eindhoven, in Olanda, ha avuto problemi ad inserirsi in quanto straniera, originaria di Taiwan. Spesso, la studentessa si metteva a piangere quando non riusciva a parlare coi suoi professori a causa delle deadline impossibili da rispettare. Quando ha portato la pistola come progetto di laurea, l’ha puntata alla testa del professore e ha sparato. Nessuno si è fatto male.
In questo modo è riuscita a incanalare la sua delusione in un progetto che è già diventato virale, e ne capiamo bene il motivo. Ci sono milioni di ragioni per piangere e spesso, dopo esserci sfogati ci sentiamo un po’ meglio, o perlomeno prendiamo sonno.
Pensate alle cose più deprimenti della vostra vita: quando siete stati lasciati ed eravate ancora innamorati, quando avete dovuto affrontare un lutto, quando avete litigato con l’amico di sempre o quando avete saputo che la vostra ex si stava per sposare col vostro amico proprio mentre voi stavate a un funerale.
In quel caso, proprio non ce la fate a non piangere e avete tutta la nostra comprensione. Le lacrime però potrebbero servire a ben poco, perché la vostra frustrazione vi brucia dentro e vi fa impazzire. Capiamo anche questo.
Allora niente di meglio che mirare al cuore e sparare una lacrima a chi vi ha fatto del male. La persona non morirà, probabilmente non sentirà nemmeno dolore, solo un pizzico, ma è tutto quello che serve per dargli in pasto tutta la vostra sofferenza.
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