Modelli di grazia e bellezza, trasformati in qualcosa di inatteso, ma non per questo non elegante. L’idea alla base del progetto di Jessica Harrison è semplice e vincente: usare uno stereotipo di classe come le statuette di porcellana e giocare con il loro aspetto, coprendole completamente di tatuaggi.
Il gioco è facile, come detto, ma funziona: il risultato finale, infatti, è qualcosa di pulito e delicato. Jessica non vuole strafare, ma solo cambiare l’immagine mentale che abbiamo di questi oggettini da soprammobile.
Non è la prima volta che si cimenta in questo tentativo: pochi giorni fa vi abbiamo mostrato le sue statuette in versi0ne horror.
Quali preferite?
[via]
Andrea Kimi Antonelli ha riportato l'Italia sul gradino più alto del podio dopo vent'anni dall'ultima…
Il 2026 è un anno importante per il mondo dei videogiochi. Dopo l'uscita di Resident…
Succede a tutti almeno qualche volta. Una canzone che ascoltiamo quasi per caso continua a…
Fino a pochi anni fa cambiare lavoro dopo i quarant’anni veniva spesso visto come un…
L’8 marzo viene spesso associato a mimose, eventi e celebrazioni simboliche, ma la Festa della…
Ci sono notti in cui ci svegliamo con la sensazione di aver vissuto una storia…