Per chi è stato un pioniere nerd negli anni ottanta, i videogiochi a 8bit rappresentano una sorta di testamento del primo mondo moderno. Erano i tempi in cui esistevano ancora le sale giochi, i tempi del “facciamo un doppio” e “mi lasci un cannoncino”, quelli in cui si scappava al bar con gli spiccioli della merenda e ci si assiepava a decine quando il campione di turno sfidava il mostro finale. Era il periodo in cui si sfidavano con ogni mezzo le varie Atari, Sega e Nintendo. Arrivarono poi le console a casa e fu l’inizio di un nuovo percorso evolutivo per l’umanità, nel quale i videogiochi muovono fette importanti dell’economia e termini come “gamification” entrano nei discorsi di grandi uomini d’affari e multinazionali. E nonostante l’evoluzione tecnologica abbia portato verso forme di videogioco al limite dell’iperrealismo, coloro che hanno vissuto gli anni dell’esplosione dei videogame conservano una sensibilità speciale verso gli 8bit, ricordando quei momenti come un insieme di poesia e rivoluzione.
Proprio per celebrare quell’epoca, BoingBoing ha preparato un regalo a tutti gli appassionati di videogiochi della prima ora. Sulle note di “Mad World” dei Tears For Fears (rigorosamente 8bit), una carrellata delle morti dei più storici videogiochi dei tempi che furono. A qualcuno scenderà una lacrimuccia.
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