Strage in una scuola media in Turchia: morti e paura tra gli studenti
Un attacco armato in una scuola media della provincia di Kahramanmaras, nel sud-est della Turchia, ha provocato alcune vittime e numerosi feriti oggi intorno alle 13:30 ora locale. A riferirlo è stata l’emittente Ntv, con una conferma, almeno parziale, arrivata dal governatore locale Mukerrem Unluer, che ha parlato della presenza di morti.
Il bilancio esatto, per il momento, non è ancora chiaro. Le autorità non hanno diffuso numeri ufficiali, mentre i soccorsi hanno raggiunto la scuola pochi minuti dopo gli spari.
Secondo una prima ricostruzione, un uomo armato sarebbe entrato in un’aula e avrebbe aperto il fuoco contro le persone presenti. Dentro l’istituto, in quel momento, c’erano studenti, insegnanti e personale amministrativo. La dinamica completa è ancora al vaglio della polizia.
La prima a parlare della sparatoria è stata Ntv, una delle principali emittenti turche, che ha riferito di una sparatoria dentro una classe. Poco dopo è arrivata la dichiarazione del governatore Mukerrem Unluer, che ha confermato la presenza di vittime, senza indicare un numero preciso e senza fornire dettagli sull’identità delle persone coinvolte.
Sempre secondo Ntv, l’attentatore è stato arrestato dopo l’intervento delle forze di sicurezza. Non è ancora chiaro se abbia agito da solo o se ci siano stati complici.
Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze, immagini delle telecamere e rilievi balistici. Solo allora, fanno sapere fonti locali, sarà possibile ricostruire con esattezza la sequenza dell’attacco.
L’area attorno alla scuola media di Kahramanmaras è stata isolata in pochi minuti. Sul posto sono arrivati diverse ambulanze, mezzi della polizia e unità di emergenza. Fuori dall’edificio si sono radunati genitori e familiari, in attesa di notizie sui ragazzi che erano nelle aule.
Le immagini diffuse dai media turchi mostrano un continuo via vai di soccorritori e agenti davanti ai cancelli dell’istituto. Volti tesi, telefoni stretti in mano, poche parole. “Non sappiamo ancora nulla”, avrebbe raccontato un parente ai cronisti locali, mentre le autorità chiedevano di lasciare liberi gli accessi per permettere l’uscita dei feriti e l’ingresso dei sanitari.
L’attacco arriva a meno di ventiquattr’ore da un altro episodio avvenuto, ancora una volta, nel sud-est della Turchia. Solo ieri un uomo armato era entrato in una scuola superiore della stessa area e aveva iniziato a sparare, ferendo 16 persone prima di togliersi la vita.
La vicinanza tra i due episodi sta facendo crescere l’allarme nel Paese. Per ora non ci sono indicazioni ufficiali su un possibile collegamento tra i due fatti. Ma la sequenza ravvicinata delle sparatorie nelle scuole ha riacceso il tema della sicurezza negli istituti scolastici e dei controlli agli ingressi.
Le autorità turche non hanno ancora fornito un quadro completo. Stando alle prime informazioni, l’assalitore avrebbe raggiunto una delle aule durante l’orario delle lezioni e avrebbe sparato più colpi, seminando il panico tra studenti e docenti. Non è stato reso noto nemmeno il tipo di arma usata.
Gli investigatori stanno verificando il movente e il profilo dell’uomo fermato. Al momento non ci sono rivendicazioni né elementi pubblici che facciano pensare a una matrice precisa. La linea, anche da parte dei media locali più vicini alle autorità, resta quella della prudenza.
La Turchia si ritrova così alle prese con un secondo episodio armato in una scuola nel giro di due giorni. Un dato che pesa anche sul piano simbolico, perché colpisce luoghi considerati sicuri, frequentati ogni giorno da minori, insegnanti e famiglie.
Da Ankara, finora, non sono arrivate comunicazioni dettagliate oltre alle prime conferme diffuse a livello locale. Si attendono aggiornamenti ufficiali sul numero delle vittime, sulle condizioni dei feriti e sull’identità dell’assalitore arrestato.
Fino ad allora il quadro resta parziale. Una certezza, però, c’è: nella provincia di Kahramanmaras, poco dopo l’ora di pranzo, una normale giornata di scuola si è trasformata in una scena di paura.
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