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Final Fantasy Pixel Remaster: la magia della filologia

Disponibile per Ps4 e Nintendo Switch, la Final Fantasy Pixel Remaster è la quintessenza della filologia videoludica.

La Final Fantasy Pixel Remaster

Cosa altro poter aggiungere in merito alla Final Fantasy Pixel Remaster, disponibile per Ps4 e Nintendo Switch, oltre a quello che ho scritto su queste pagine? In realtà molto perché, finalmente, ho avuto la possibilità di provarla con mano su console, segnatamente su PlayStation e, se possibile, il valore di questa operazione (che è più di salvaguardia e conservazione dei software originari piuttosto che di dare loro “nuova vita”) mi è parso ancora più alto. Infatti, al di là del fatto che il bundle competo permette di avere nella propria collezione sei titoli capitoli nella storia del gioco di ruolo, la remaster è un vero e proprio trionfo della filologia videoludica.

Già disponibile da qualche tempo per computer, l’approdo anche su console di questa collection è importante perché permette ai giocatori che, magari, non hanno vissuto l’epoca dei “grandi Final Fantasy” di stampo classico di toccarla con mano. Senza ombra di dubbio alcuni dei capitoli si sono conservati meglio che altri ed è quasi superfluo ricordare come, per esempio, il VI è, ancora oggi, un gioco praticamente perfetto sotto molti punti di vista. La grafica maggiormente ripulita e la compressione sonora finalmente migliorata poi rendono l’operazione ancora più meritoria. Come ricordato prima si possono acquistare anche i singoli capitoli, oppure si può optare per l’intero “pacchetto“.

Evviva la Final Fantasy Pixel Remaster

Quello che è indubbio, però, è come questi titoli abbiano messo un punto fermo nella storia del gaming: dopo FFI, infatti, il gioco di ruolo non sarebbe stato più uguale e dopo il sesto capitolo il mondo del gaming avrebbe realizzato una sorta di “salto della specie”. Giocare ora sulle console di questa (e quella precedente) insomma è davvero una festa per i nostri cuori di appassionati no? Per questo motivo, con un buon gradiente anche di passione per questa serie, l’8.9 l’operazione se lo merita tutto.

Mattia Nesto

Fa che la morte mia, Signor, la sia comò 'l score de un fiume in t'el mar grando

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Mattia Nesto

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