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Horizon Call of the Mountain: altissima, purissima, “vrissima”

Horizon Call of the Mountain, prima esclusiva di PlayStation VR2, è già una kiler app.

Horizon Call of the Mountain: piccozza e via all’avventura

Quello che un po’ era mancato al salto tra ottava e nona generazione di console, ovvero il cosiddetto “effetto wow”, è giunto, fortissimo, al passaggio tra VR e VR2, segnatamente con Horizon Call of the Mountain. Quello che, a conti fatti, è uno spin-off della serie principale (la recensione di Forbidden West, l’ultimo capitolo, la trovate qui) è già un’esperienza imprescindibile per il nuovissimo dispositivo di casa Sony Playstation per la VR. Questo titolo, infatti, ci mostra, già, tutte le potenzialità del “caschetto”, con un livello di dettaglio e immersione veramente stupefacente, oltre che un graditissimo modo di affrontare le sfide in realtà virtuale.

Grazie ad un ingegnoso, quanto intuitivo, utilizzo dei controller a sfera, la possibilità di arrampicarsi sulle, come da titolo, montagne del videogioco è veramente qualcosa di stupefacente. Anche il modo di incoccare e scagliare le frecce con il proprio arco, in ben delimitati e specifici “set” di combattimento; una trovata che ho davvero gradito perché se è vero che categorizza le istanze in cui si possono menare le mani, rende il tutto più ordinato e coerente.

L’incredibile grafica Horizon Call of the Mountain

Tuttavia, ribadendo il fatto che qui si sta parlando di un gioco fatto e finito, nel senso bello e soddisfacente “da giocare”, perdonate la tautologia, e non soltanto da ammirare, non si può non parlare della grafica, oltre che dell’estetica. Se infatti l’estetica è la stessa del dittico firmato da Guerrilla Games, avere a che fare con le solenni e titaniche creature robotiche di Horizon completamente immersi in una VR2 che offre una risoluzione 4k è qualcosa di stupefacente. Ecco “l’effetto wow” di cui parlavo all’inizio di questo pezzo.

Il senso di meraviglia e di avere tra le mani, anzi davanti a gli occhi, un pezzettino di futuro o, comunque, di qualcosa mai provato prima (se non con visori di altissima fascia per pc) è una sensazione concrete. Già solo per questo Horizon per VR2 vale il, salato, “prezzo del biglietto”. Dal punto di vista dei numeri, sì insomma delle votazioni, questo è un videogioco che nelle sua dozzina di ore di esperienza, si attesta su un otto che viene aumentato per le soluzioni tecnico-grafiche a un 8.4 deciso e colossale.

Mattia Nesto

Fa che la morte mia, Signor, la sia comò 'l score de un fiume in t'el mar grando

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Mattia Nesto

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