In un grande magazzino di Los Angeles, nascosto ma al centro della città (al 1623 della Allesandro St), dietro una massiccia saracinesca di metallo scorrevole, c’è una stanza piena di flipper. Impressionante. Più che un posto di lavoro è un covo d’amore, una sala giochi d’altri tempi: proprietà privata, ma aperta a quel pubblico che, diciamo così, sa il fatto suo.
A gestire il tutto c’è Molly Atkinson, energica e affascinante donna amante del flipper, di un certo gusto vintage e di tanti, tantissimi aneddoti sulla storia del flipper: dalla sua ossessione alle difficoltà di essere un meccanico di flipper nell’epoca in cui ormai sono solamente un oggetto di antiquariato.
Pins and Needles – questo il nome – apre le porte dalle 8 di sera fino a mezzanotte. Molly Atkinson è fissa lì e parla, gioca e intrattiene tutti i vari appassionati che si sfidano per il punteggio maggiore.
Come negli anni 50.
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