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The Wizards: Dark Times – Brotherhood. A scuola di magia su PS VR2

The Wizards: Dark Times – Brotherhood offre la possibilità di impersonare un mago in realtà virtuale. Credo basti no?

.The Wizards – Dark Times: Brotherhood , fuori ora

Non appena ho letto che sarebbe uscito anche per PS VR2 mi sono, letteralmente, fiondato su The Wizards: Dark Times – Brotherhood. Già perché la possibilità, così come avevo già letto per la trasposizione su Meta Quest, di impersonare un mago in realtà virtuale mi pareva essere da solo un buon motivo per poterci mettere le mani sopra. E, diciamo così, non mi sono affatto pentito di questa mia decisione, anzi, è stato davvero godurioso, in questo fine settimana piuttosto bigio e piovoso di fine febbraio, mettersi a castare palle di fuoco. Perché il cuore di questo titolo, che a mio modo di vedere si merita un 7.4 di tutto rispetto, sta proprio nel suo gameplay e concept di base, in entrambi i casi semplici ma efficaci.

Andiamo a spiegare, innanzi tutto, il combat system, vero e proprio fiore all’occhiello del titolo. Nel corso della nostra avventura andremo ad imparare undici incantesimi che potranno essere da noi castati attraverso degli intuitivi gesti e movimenti da farsi con i controller della VR2. Ecco, questa cosa è qualcosa di, giustappunto, semplice ma divertissimo. Il feeling è, sul serio, quello di stare compiendo delle magie dalle proprie mani e diciamo che pochi giochi al di fuori di questo riescono a dare questa sensazione in modo tanto nitida, netta e precisa. Al netto del proprio gusto personale, infatti, la possibilità di realizzare delle combo, inanellando una serie di incantesimi in serie, ci permette di diventare dei propri carrarmati nel corso dell’avventura con una progressione, anche in questo caso, semplice ma soddisfacente.

.Sì, in The Wizards – Dark Times: Brotherhood ce ne potremo andare in giro con una palla di fuoco nella nostra mano destra

Il videogioco, insomma, lo avrete capito, non solo mi è davvero piaciuto ma lo consiglio e credo sia una bellissima occasione per immergersi in un fondo fantasy da protagonista. Certamente è un po’ un peccato che il colpo d’occhio, proprio a livello “grafico” non sia niente di eccezionale e che il numero e la tipologia di nemici presenti a schermo, siano sempre un po’ pochini (oltre al fatto che è un’esperienza di gioco tutto sommato contenuta). Tuttavia, al netto di queste imperfezioni, il titolo rimane valido, anzi validissimo e uno dei più divertenti disponibili oggi per VR2.

Mattia Nesto

Fa che la morte mia, Signor, la sia comò 'l score de un fiume in t'el mar grando

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Mattia Nesto

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