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Una passione chiamata Hogwarts Legacy

Lo State of Play dedicato a Hogwarts Legacy ha dimostrato un titolo interessantissimo.

Accidenti, che realizzazione!

Hogwarts Legacy era sparito dai radar da così tanto tempo, grosso modo dall’annuncio di PlayStation 5, che quasi ce ne eravamo dimenticati, anzi pure peggio. Ogni tanto, gli appassionati e del franchise e del mondo videoludico in generale, ogni tanto ci pensavamo ma il timore potesse essere il classico “gioco su licenza” pigro e senza cuore si faceva strada con sempre maggiore frequenza. Ecco allora che lo State of Play dedicato interamente al nuovo gioco di Avalanche Software non solo ha rasserenato gli animi ma anche fugato molti dubbi sulla sua realizzazione. Con anche una finestra di uscita: holiday 2022, quindi pure vicino nel tempo!

Nei quasi venti minuti di State of Play, Hogwarts Legacy ha dimostrato di essere (di parere essere) un titolo con un animo proprio, dotato di un’estetica molto vicina ai film di Harry Potter ma anche personale. Nonostante i volti e il dettaglio delle espressioni non faccia gridare certamente al miracolo (la natura cross-gen del titolo qui si fa sentire tutta) quello che mi ha colpito maggiormente è stato il combat-system. Già perché per Hogwarts Legacy l’impressione che si aveva era quello di un gioco non molto incentrato sul combattimento, quanto su una sorta di “ruolismo” da giovane apprendista mago inframezzato da alcuni combattimenti. E invece no, anzi c’è stata proprio tutta una sezione dello State of Play di Hogwarts Legacy proprio dedicata al combattimento a colpi di magia. Tra parate, finte, utilizzo di oggetti e delle armi dei nemici fino a incantesimi molto potenti  (e “cattivi”, come una certa maledizione dal colore verde…) l’impressione generale è stata molto buona. Ovviamente occorrerà provare il tutto pad alla mano ma per quanto si è visto pare davvero stimolante fare il mago-combattente!

Adesso la curiosità è molto alta anche perché è stata svelata la possibilità di esplorare anche “il di fuori” della scuola di Hogwarts in un non ben precisato open-world. Staremo a vedere (ed a aspettare l’uscita multi-piattaforma): quel che è certo è che, almeno questa volta, lo State of Play ha ridestato interesse e hype per un titolo verso il quale si nutrivano dei dubbi. Ora, nonostante un personaggio un po’ poco mobile e le tante occupazioni che si dovranno fare nel gioco (forse troppe?) Hogwarts Legacy è un cuore che palpita di magia.

Mattia Nesto

Fa che la morte mia, Signor, la sia comò 'l score de un fiume in t'el mar grando

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Mattia Nesto

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