Poche ore fa l’azienda californiana Skarp Technologies è stata bannata da Kickstarter dopo aver raccolto una cosa come quattro milioni di dollari. La campagna si riferiva alla produzione di un rasoio che, invece di utilizzare le lamette tradizionali, taglia la barba con un raggio laser. Dal sito di crowdfunding era stata inviata una mail alla Skarp dove la si accusava di violare una norma del regolamento che impedisce di presentare un oggetto come perfettamente funzionante anche se, in realtà, si tratta ancora di un prototipo. In risposta l’azienda ha pubblicato un video dove si vede il rasoio in azione ma, in effetti, non è stata forse una scelta così azzeccata perché il taglio sembra davvero inefficace.
La Skarp ha precisato che è normale che il raggio non sia così potente perché altrimenti rischierebbe di danneggiare gli occhi. Kickstarter ha deciso ugualmente di sospendere tutto e di restituire i soldi agli utenti. La campagna, poi, è stata spostata su Indiegogo dove ha già raccolto più di 70,000 dollari – gliene mancano circa 90,000 per poter entrare in produzione – scegliendo quello che viene definito il “finanziamento flessibile” che permette a chi crea la campagna di tenere i soldi anche se l’obiettivo non viene raggiunto. Tra i commenti c’è più di un utente che si lamenta ed accusa la Skarp di truffare chi ha fiducia in lei.
È sempre difficile capire chi abbia ragione in questi casi. Se volete il mio parere, la rasatura di chi presenta lo Skarp Laser Razor nel primo video la dice lunga. Saranno gli utenti a decidere.
[via Theverge]
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