Go Nagai con Devillady ritorna alla sua iconografia consueta in un volume per J-Pop. Dal 24 aprile in libreria, fumetteria e negli store online.
Il primo volume di Devillady, in uscita il prossimo 24 aprile per J-Pop, è un ottimo tassello per comprendere e conoscere meglio l’opera di Go Nagai. Il celebre autore di Devil Man, infatti, con questo suo manga ha ripreso il vecchio personaggio, facendogli però vestire i panni, diciamo così, di una ragazza e modificando un po’ alcuni dettagli .Ad esempio dai caotici anni Settanta, ci spostiamo all’alba dei Duemila e la protagonista, a dispetto di Devil Man, è molto più risoluta e “completa”: ex nuotatrice olimpica medaglia d’oro, ha deciso di dedicarsi all’insegnamento perché non riusciva a sopportare e reggere la rivalità con un’altra atleta giapponese.
Tuttavia, quella che pare essere una bella ragazza sportiva appassionata del suo lavoro e ben voluta dalle sue studentesse e studenti, in realtà si rivela una sorta di prescelta. In una notte agghiacciante, mentre è in gita con la sua classe, il gruppo di ragazze viene attaccato da uno stormo di pipistrelli colossali, chiaro riferimento a delle specie di messi infernali. Qui i poteri sopiti della prof si risvegliano, anche “grazie”, anzi a causa, delle violenze, anche sessuali, subite da un gruppo di bestie semiumane, chiaro simbolo della ferinità maschile. Proprio durante la più brutale delle violenze, descritta da Go Nagai in modo esplicito e quasi animalesco, la prof diventa Devillady e, non soltanto simbolicamente, recide di netto con la sua coda il simbolo della mascolinità di una delle bestie per poi cavargli, o forse dovremmo dire penetrargli, l’occhio sinistro.Una scena veramente splatter, culmine di quella ordalia erotica-orrorifica che è il segno di Devillady, un manga certamente grottesco e non politicamente corretto, superato nei toni e nei modi che però, grazie proprio a questa possanza ci scuote e ci conquista. Il disegno è quello del Go Nagai più esagerato e estremo e sarà vivamente apprezzato dai palati forti. Un primo volume per altro bello “cicciotto”, che spalanca un università fatto di brutalità, sesso, depravazione e, ovviamente, demoni. Un racconto di denuncia anche della parte più bestiale e pulsionale degli uomini, veramente tratteggiati qui come degli esseri sempre in preda agli istinti da “dover” soddisfare tramite violenza e sopraffazione. Chiaro ed evidente che Devillady è la loro perfetta nemesi, senza dimenticare che la causa di queste trasformazioni ha una causa diretta, seppure di “weird-science”, con l’innalzamento delle temperature e l’inquinamento in generale. Un Go Nagai ecologista e femminista? Forse è un po’ troppo ma di sicuro le tinte di Devillady sono fortissime!
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