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Flashpoint, ritorno alle origini del futuro

In Flashpoint vediamo tutta la potenza narrativa di Flash.

La bellissima copertina di Flashpoint

Dopo l’ultimo, per usare un eufemismo, film di Flash ho voluto recuperare Flashpoint, l’albo da cui, in una certa qual misura, è stata tratta la storia della trasposizione cinematografica. Beh, dopo averlo divorato posso non solo dirvi che il volume di DC Panini è un testo da recuperare senza se e senza ma se siete appassionati delle storie del “velocista scarlatto”, ma anche se vi piacciono più in generale le storie a fumetti artigliate e drammatiche.

«Volevo realizzare una storia che riguardasse l’intero universo DC, ma che avesse Flash al centro di tutto» dichiarò Geoff Johns al momento dell’uscita di Flashpoint. «Per me questa è la storia definitiva di Flash. La linea temporale è stata alterata, è il come e il perché caratterizzano la storia. Flashpoint è un modo per dimostrare perché Flash è un personaggio importante. È importante che Flash sia all’altezza della situazione.» (Fumettologica)

Il protagonista di Flashpoint

Già perché se proprio dovessi individuare il punto più forte di Flashpoint, senza ombra di dubbio, sarebbe proprio la costruzione scenico-narrativa, che in una certa impostazione classicheggiante, non solo funziona alla grande ma risulta proprio alla vista e al cuore del lettore una copia per gli occhi, e per il cuore. Flash è qui ritratto come un eroe quasi crepuscolare, dove le sue colpe sono ben maggiori dei suoi meriti e dove il futuro alternativo proposto pare essere “più vero del vero”. Anche il Batman presentato su queste pagine, che porta sulle proprie spalle e stanche ossa tutto il peso della legacy famigliare, è un personaggio riuscitissimo. Nonostante questa non sia una storia perfetta, non tanto per i disegni (anche se il climax dello scontro finale non è, di certo, un picco del genere), quanto per una certa qual fretta a volere a tutti i costi riempire le pagine del fumetto con una pletora di personaggi sempre maggiori (ma anche sempre più trattati in modo sbrigativo) si tratta di un gran bel volume che ribalta il punto di vista facendoci davvero il perché eroine e eroi DC siamo ormai personaggi mitologico, sfaccettati e a tutto tondo. Compreso una versione di Cyborg che ricorda da vicino Cap. America che, nella sua totale semplicità, funziona che una meraviglia. Flashpoint è una storia di guerra e di riflessione sul senso del tempo che vi consiglio, insomma.

Mattia Nesto

Fa che la morte mia, Signor, la sia comò 'l score de un fiume in t'el mar grando

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