La casa del nonno ha un odore che non avevo mai sentito, ma mi piace. Sento la sua mano chiusa sulla mia piccina così grande, calda e ruvida e mi lascio guidare ancora assonnata e ciondolante. Nonno fa cenno verso le scale con la testa:“Vuoi che ti prenda in braccio?”
“Mamma dice che sono troppo grande e che non posso farmi prendere più in braccio”
“Ma tu vuoi essere presa in braccio?”
Senza accorgermene sono con i piedi in aria e questa volta ho il naso pieno dell’odore del nonno: sa di terra, sudore e sole. Mentre saliamo le scale vedo foto che sfilano sulla parete, ma non riconosco nessuno.“Hai foto di mamma da piccola?”Si ferma all’improvviso a metà scala. “Certo”. Si volta verso la parete: una bambina bionda che non ho mai visto, ma che conosco, nella foto si arrampica su un albero, nel viso una smorfia di concentrazione. Allungo una mano fino a toccarla.
“Era una peste”.
La riapertura di una scuola elementare nell’isolata frazione di Ginostra, sull’isola di Stromboli, sta attirando…
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ufficialmente annunciato l’avvio del progetto “Golden Dome…
Il mondo della moda piange la scomparsa dell'ultimo imperatore della moda italiana. Oggi, lunedì 19…
Dopo il tragico episodio di violenza avvenuto all’istituto Einaudi-Chiodo di La Spezia, il tema della…
A distanza di mesi dalla tragica esplosione che ha devastato il locale Constellation a Crans-Montana,…
Nel corso della storia dell'uomo, vi sono stati certamente molti avvenimenti crudi e dolorosi. Se…