Categories: Musica

Daniel Johnston per noi

There is still hope, s’intitola uno dei disegni di Daniel Johnston. Creature alate oscure sullo sfondo, alberi tagliati in terra, un bambino felice che indica una piantina che cresce. There is still hope, ho pensato ieri quando ho visto la commozione generale seguita alla notizia della morte di Daniel Johnston.

.

Tutti gli artisti sono a loro modo poser, qualunque sia la posa da tenere, da quella spettacolarmente glitter a quella dimessa, quasi si trovassero sul palco per caso. Tutti tranne gli eletti, quelli investiti di qualcosa che non sanno neanche loro cosa sia. Sarà per questo che tanti artisti di tutto il mondo hanno adottato nelle loro vite la figura di Daniel Johnston, il più grande outsider della musica. Cantautore e illustratore, icona del grunge prima e del cantautorato indipendente poi, precursore del lo-fi, innamorato dei Beatles; soffriva di schizofrenia, bipolarismo ed era assolutamente dotato di talento.

Il documentario The Devil and Daniel Johnston (2005) spiega brillantemente la sua vita e le sue ossessioni, i suoi dischi si trovano sempre in giro e abbiamo modo di portarci dentro Daniel Johnston anche dopo la sua morte, che è stata inaspettata e ci ha lasciato stupefatti, come se avessimo scoperto della morte di un unicorno.

Daniel Johnston era autentico in un mondo che non può esserlo. Diceva la verità, raccontava i suoi sentimenti, disegnava le sue visioni, sembrava quello che era: un artista con problemi mentali. La sua morte serve a chi non lo conosce, a chi l’ha dimenticato dopo la sbornia degli anni ’90, a chi l’ha seguito sempre, ai semplici curiosi, a chi gli voleva bene, per riscoprire l’autenticità, per ricordare il valore taumaturgico e totale dell’arte, della comunicazione non convenzionale.

Daniel Johnston non era nostro perché non era neanche di se stesso, apparteneva alle sue visioni e alla sua arte. Pochi accordi suonati male, poche pennellate incerte, la voce sul punto di rompersi e il cuore aperto. Per rendergli omaggio dovremmo provare ad essere più sinceri, se ci ricordiamo ancora come si fa.

Simone Stefanini

Recent Posts

Carta del Docente, come funziona il comodato d’uso per gli insegnati: attenzione alle cifre

La Carta del docente, strumento fondamentale per il riconoscimento del lavoro degli insegnanti italiani, subisce…

10 ore ago

Metodo anti truffe digitali: in questo modo neanche quelle più sofisticate avranno la meglio

Purtroppo, nel 2026, sono davvero tanti i casi in cui le truffe digitali hanno messo…

13 ore ago

Referendum Riforma della Giustizia, ultimi sondaggi: "Sì" in vantaggio ma crescono gli indecisi

A poco più di un mese dal referendum confermativo sulla riforma della giustizia, gli italiani…

14 ore ago

Carta del Docente, ci siamo: sbloccato il Bonus del 2026. Dove controllare

Dopo mesi di attesa e diverse proroghe, è finalmente in arrivo la Carta del Docente…

1 giorno ago

Fuga di monossido, tragedia a Lucca, 4 morti: marito, moglie e due figli

Una tragedia ha colpito una famiglia di origini albanesi nella frazione di Rughi, nel comune…

2 giorni ago

Nel Mar Ionio scoperto un relitto di una nave romana ricca di anfore

Un relitto di epoca romana, risalente probabilmente al IV secolo d.C., è stato rinvenuto nelle…

2 giorni ago